Tra le grandi benedizioni che Dio l’Altissimo ci ha donato ci sono i Profeti e gli Imam (a), ma noi quanta importanza diamo a questi nobili esseri? Per esempio il fatto che il nostro amato Imam (aj) sia al momento assente, quanto ci turba veramente?
In realtà sono poche le persone che riescono a comprendere l’importanza della sua presenza, e questo non vuol dire che noi non ne abbiamo bisogno, ma che la nostra fede è ancora debole. Sappiamo bene che ciò che il nostro Imam (aj) vuole da noi è comportarsi secondo le leggi divine e che ogni settimana, e, secondo alcuni hadith, ogni giorno, l’Imam (aj) riceve il resoconto delle nostre azioni, che sono uno dei motivi che ritardano la sua manifestazione. Allora c’è da chiedersi: se quello che veramente vogliamo è la sua manifestazione, perché non riusciamo a comportarci come egli vuole? O forse non vogliamo perché abbiamo ancora una fede debole?
Sappiamo che quando l’Imam (aj) si manifesterà, per poter essere tra i suoi compagni, dovremo comportarci secondo i suoi ordini, forse dovremmo chiederci: se già adesso non ci comportiamo come lui vuole, chi ci dice che riusciremo a seguire i suoi ordini dopo la sua manifestazione?
Preghiamo Dio l’Altissimo di aiutarci a seguire la Retta Via per così poter aspirare ad essere tra i compagni del Mahdi (aj).
(questo testo e quelli precedenti sono un riassunto della versione originale in persiano)

Il secondo paragrafo della dua preso in considerazione dall’ayatullah Mesbah è il seguente:

اَللّهُمَّ اِنَّا نَشْكُو اِلَيْكَ فَقْدَ نَبِينَّا صَلَواتُكَ عَلَيْهِ وَ آلِهِ وَغَيْبَةَ وَلِيِّناوَكَثْرَةَ عَدُوِّنا وَقِلَّةَ عَدَدِنَا وَشِدَّةَ الْفِتَنِ بِنَا وَتَظَاهُرَ الزَّمَانِ عَلَيْنَا
“O Dio! In realtà noi ci lamentiamo presso di Te della mancanza del nostro Profeta, che la Tua benedizione sia su di lui e sulla sua Famiglia, dell’assenza del nostro Walì (aj), della numerosità dei nostri nemici, del fatto che siamo in pochi, delle grandi fitna contro di noi e delle condizioni di questa epoca a noi avverse”. (continua)
Se diamo uno sguardo alla storia dei popoli passati, ci rendiamo conto che in passato Dio promise più volte l’avvento di un Salvatore e Governo giusto ed essi rimanevano in attesa e pregavano per la sua manifestazione. Però quando poi questo Governo veniva creato, essi si dimostravano avversi verso di esso.
Il primo esempio è il profeta Mosé (a), la cui nascita Dio aveva promesso alla tribù di Israele, ed essi che erano oppressi dal Faraone, pregavano affinché Dio affrettasse la sua nascita. La tribù di Israele fu testimone di tutti i miracoli del profeta Mosé (a), come citato anche nel Corano, li salvò dal Faraone, ma essi furono ingrati e tradirono il profeta Mosé (a) e Dio più volte. Questa fu la fine di coloro che erano in attesa del loro Salvatore.
Il secondo esempio è quello del nobile Profeta dell’Islam (s), molti seguaci del cristianesimo e dell’ebraismo si erano riuniti a Medina (dove sapevano egli avrebbe formato il suo Governo), per poter essere tra i primi a mettersi al suo servizio. Ma quando egli andò a Medina e si resero conto che egli avrebbe impedito loro di raggiungere i loro egoistici scopi, la maggior parte gli voltò le spalle e si rifiutò di riconoscerlo come Profeta di Dio (s).
Quindi non è sufficiente rimanere in attesa della manifestazione del Mahdi (aj), in alcuni hadith si dice che dopo la sua manifestazione, molta gente gli scriverà che noi non abbiamo bisogno di te! Dobbiamo anche prepararci spiritualmente e rafforza la nostra personalità. (continua)

Se siamo tra coloro che lo stiamo aspettando per uno dei primi tre motivi, in realtà ciò che vogliamo è il nostro benessere e non la manifestazione del Mahdi (aj) e se altri potessero darci ciò che vogliamo diventeremmo suoi seguaci e ci dimenticheremmo del nostro Imam.
Che valore ha un’Attesa per cui non facciamo nessun sforzo e speriamo solo che l’Imam (aj) venga e faccia tutto da solo?!
La vera Attesa è quando ciò in cui speriamo è la vittoria dell’Islam, anche se ovviamente, con il Governo del Mahdi (aj) arriveremo anche al benessere, e ci sforziamo per raggiungere questo scopo e questo è ciò che recitiamo in questo paragrafo della dua. Inoltre non dobbiamo dimenticare che non è vero che dopo la manifestazione dell’Imam (aj) non avremo più alcun dovere, anzi dovremo cercare di essere i primi tra coloro che si sforzeranno a raggiungere gli scopi dell’Islam e anche ciò viene citato nella dua.
Perciò il nostro dovere come credenti in attesa della sua manifestazione è quella di prepararci fin da adesso, aumentando le nostre conoscenze e cercando di metterle in pratica, per aspirare ad essere tra i migliori compagni dell’Imam (aj), Insha’Allah. (continua)

A questo punto dobbiamo chiederci:

Cosa ci spinge a rimanere in attesa della manifestazione del Mahdi (aj) e del suo Governo? E a desiderare di essere presenti ed essere tra i suoi nobili compagni? Qual è il nostro dovere adesso che lo stiamo aspettando? E dopo la sua manifestazione, quale saranno i nostri doveri?

I motivi che spingono la gente a desiderare la manifestazione del Mahdi (aj) variano da persona a persona: alcuni sperano che con la sua presenza tutto diventerà più facile e non ci sarà più bisogno di fare così tanti sforzi per guadagnare il proprio pane quotidiano. Alcuni sperano che l’Imam (aj) risolverà i loro problemi e quelli della società, quindi, con la sua presenza, non ci sarà più bisogno di ordinare il bene e proibire il male, di combattere contro i tiranni e l’oppressione, ecc. Alcuni sperano che, con il suo Governo, non dovranno più subire oppressioni e ognuno otterrà ciò che è proprio diritto. Infine alcuni sperano che finalmente l’Islam e i musulmani vinceranno e la gente obbedirà agli ordini divini.

E noi con quale speranza lo stiamo aspettando? (continua)

La dua Iftitah è una delle dua che è meritorio recitare nelle notti di Ramadan. L’allamah Majlesi cita questa hadith dell’imam Mahdi (aj) rivolta agli sciiti: “Leggete questa dua durante tutte le notti del sacro mese di Ramadan, poiché gli angeli la ascoltano e chiedono il perdono per colui che la sta recitando”.
In particolare gli ultimi paragrafi di questa dua riguardano l’imam Mahdi (aj) e il suo futuro governo.
L’ayatullah Mesbah Yazdi nel libro “Bar darghahe dust” analizza due di questi paragrafi:

اَللّهُمَّ اِنَّا نَرْغَبُ الَيْكَ في دَوْلَة كَريمَة تُعِزُّ بِهَا الاِسْلاَمَ وَاَهْلَهُ وَتُذِلُّ بِهَا النِّفَاقَ وَ اَهَلَهُ و تَجْعَلُنَا فَيها مِنَ الدُّعَاةِ اِلى طَاعَتِكَ وَالقَادَةِ الِى سَبيلِكَ وَ تَرْزُقُنَا بِهَا كَرَامَةَ الدُّنْيَا وَالاْخَرِة

“Signore! Noi Ti chiediamo con grande desiderio il Governo Benedetto, attraverso cui l’Islam e i musulmani saranno glorificati e l’ipocrisia e gli ipocriti saranno umiliati. (Ti chiediamo) di essere (in questo Governo) tra coloro che inviteranno (la gente) ad ubbidirTi e tra coloro che guideranno (la gente) verso la Tua via. (Ti chiediamo) di donarci (attraverso questo Governo) magnificenza in questo Mondo e nell’Aldilà”. (continua)