L’imam Sadiq (a) disse: "L’imam Alì ibn al-Husayn pianse per vent’anni (in ricordo di Ashurà) e tutte le volte che gli portavano del cibo, egli si metteva a piangere". Bihar vol.46 pag.108(Nella foto: il mausoleo dell’imam Hasan, Sajjad, Baqir e Sadiq (a) prima che venisse distrutto)

08-00-0344L’imam Ridha (a) disse: “La fede ha quattro pilastri: confidare in Dio, essere soddisfatti di ciò che Dio ha stabilito, essere sottomessi al Suo ordine, affidare le proprie questioni a Dio”.

eide fetr-0121  Il Profeta (S) disse: "Adornate le feste di ‘Id al-Fitr e ‘Id al-Adha recitando le frasi: La ilaha illallah, Allahu akbar, Alhamdulillah, Subhanallah”.

Kanz al-‘Ummal 24095

A0496180 Il Profeta (s) disse:

“Quando muore un sapiente faqih, si crea un vuoto nell’Islam che niente può riempire”.

03-01-0443L’imam Ali (a) disse alla sua nobile figlia: “…è come se vedessi te e le donne della tua famiglia prese prigioniere in questa terra (Karbala). Giuro su Colui che scinde il seme e muove i venti, che in quel giorno non ci sarà nessuno al mondo oltre a voi, i vostri amici e compagni, che amerà Dio”.

Ibn Qulwiah, Kamil al-ziyarat.

Questa è la splendida la descrizione di ciò che avverrà nel Giorno del Giudizio in un hadith:

fatemehAll’improvviso tutti zittiscono e l’arcangelo Gabriele dice:

غضوا ابصاركم حتی تجوز فاطمه بنت محمد

 

“Abbassate gli occhi che sta per passare Fatima figlia di Muhammad”.

Quindi tutti i Profeti, devoti e martiri abbassano i loro occhi per rispetto.

Allora il destriero di Fatima (a), guidato dall’arcangelo Gabriele, giunge presso il Trono Divino.

Ella scende e cita le oppressioni da lei subite.

In seguito a ciò, Dio l’Altissimo dice:

یا حبیبتی! سلینی تعطی و اشفعی تشفعی فو عزتی و جلالی لاجازین ظلم کل ظالم

 

“O Mia diletta! ChiediMi e ti darò ciò che vuoi, intercedi per chi vuoi, io accetterò la tua intercessione.

Giuro sulla Mia gloria e magnificenza che Io stesso punirò l’oppressione di qualsiasi oppressore”.

xszzzzzsQuindi la nobile Fatima (a) risponde:

الهی و سیدی! ذریتی و شیعتی و شیعه ذریتی و محبی و محب ذریتی

 

“O Dio e Signore mio! Intercedo per la mia progenie, i miei seguaci, i seguaci della mia progenie, coloro che mi amano e amano la mia progenie”.

Allora il Signore Eccelso, per esaudire la sua richiesta, chiama:

این ذریه فاطمه و شیعتها و محبوها و محبوا ذریتها

 

Dov’è la progenie di Fatima (a), dove sono i suoi seguaci, dove sono coloro che la amano e amano la sua progenie?”

(Bihar vol.43 pag.219)

L’imam Sajjad (a) disse a sua zia Zaynab: “Tu, grazie a Dio, sei una sapiente che non ha avuto insegnante”. Bihar vol.45 pag.164
L’imam Hasan al-Askari (a) disse: “Abbiate timore di Dio in modo che noi posssiamo vantarci di voi e non vergognarci!”. Bihar vol.78 pag.372
Il Profeta (s) disse nel suo discorso il giorno di Ghadir: “O Gente! Sappiate che l’ultimo degli Imam (a) il Qa’im Mahdi (aj) proviene da noi!…Sappiate che egli vendicherà il sangue versato ingiustamente di ogni devoto di Dio!…Sappiate che egli è l’erede di tutte le scienze e le conosce tutte!…Sappiate che tutte le questioni sono state affidate a lui…e non c’è verità se non con lui e nessuna luce se non presso di lui”. Tabarsi, al-Ihtijaj, vol.1, pag.154

L’imam Alì al-Hadi (AS), (AS) nacque a Suria (vicino a Medina) il 15 di Zulhijjah nell’anno 212 dell’Egira. Suo padre era l’imam Javad (AS) e sua madre Samana, donna devota e virtuosa. L’imam Hadi (AS) divenne imam all’età di otto anni. Egli visse nell’epoca in cui regnava il califfo Mutawakkil, che nella storia islamica è diventato famoso per la sua malvagità e crudeltà verso le Genti della Casa (AS). Egli fece abbattere il mausoleo dell’imam Husayn (AS) e le case circostanti.

L’imam Hadi (AS) era unico per le sue caratteristiche morali: guidava la gente col sorriso sulle labbra, camminava con passi lenti, frequentava e aiutava gli afflitti.

Mutawakkil temeva l’imam Hadi (AS) e per poterlo controllare meglio lo costrinse a trasferirsi da Medina a Samarra. Egli maltrattava l’Imam (AS) in molti modi: a volte lo mandava allo zoo e faceva aprire le gabbie delle bestie per spaventarlo, talvolta lo invitava alle sue feste e gli offriva del vino che l’Imam (AS) rifiutò sempre di bere dicendo: “Allah è testimone che i discendenti del Profeta (AS) non hanno mai mescolato il vino con la loro carne e il loro sangue”.
Durante queste feste, l’Imam (AS) ammoniva il re con queste parole: “O Mutawakkil! Molti re orgogliosi e potenti prima di te hanno vissuto nel peccato e oggi non rimane alcuna traccia di loro. Pensavano che i tiranni e la tirannia fossero eterni, invece la morte li prese presto. Mai si resero conto che dovevano lasciare i loro regni e le loro ricchezze per la tomba e la polvere”.

In queste occasioni il re si vergognava del proprio comportamento. Il figlio di Mutawakkil fece poi avvelenare l’Imam (AS), che morì il 3 di Rajab nell’anno 254 dell’Egira, a Samarra in Iraq, dove fu anche sepolto.

Alcuni suoi detti:
“A colui che trascorre la propria vita rifugiandosi in Dio, saranno resi facili i disagi terreni”.
“Colui che non si consiglia con gli altri nei suoi affari, subirà danni”.
“Il mondo è un bazar in cui un gruppo trae beneficio e l’altro subisce delle perdite”.
“Lo scherzo e la derisione sono l’attività e il divertimento degli stolti”.
“Ricorda il momento in cui morirai davanti agli occhi della tua famiglia: allora, non ci sarà alcun medico a salvarti e nessun amico ad aiutarti”.