Molti anni fa un imam (nel senso di colui che dirige la preghiera in una moschea) si trasferì a Londra. Prendeva sempre lo stesso autobus per recarsi in centro e una volta, nel sedersi, si accorse che per sbaglio l’autista gli aveva dato venti pence in più di resto. Riflettendo sul da farsi pensò tra sé: “È meglio restituire i venti pence, sarebbe sbagliato tenerli”. Ma poi pensò: “Lascia perdere sono solo venti pence. Chi vuoi che si preoccupi per così poco? Tanto l’azienda dei trasporti guadagna già abbastanza, di certo non ne sentirà la mancanza. Accettalo come un dono di Allah Onnipotente e stai zitto”.

Quando l’imam giunse alla sua fermata, egli si fermò un attimo vicino alla portiera e poi restituì i venti pence all’autista dicendo: “Ecco mi hai dato 20 pence in più di resto”.

L’autista con un sorriso rispose: “Non sei il nuovo imam di questa zona? Ultimamente ho pensato di venire nella tua moschea, volevo vedere cosa avresti fatto se ti avessi dato troppo resto”.

Quando l’imam scese dall’autobus le sue ginocchia divennero deboli e molli. Dovette appoggiarsi al lampione più vicino, guardò il cielo e gridò: “O Allah, ho quasi venduto la mia fede per venti pence!”.

Morale: Non possiamo mai sapere che impatto possano avere le nostre azioni sulla gente, talvolta siamo il solo Islam che i non-musulmani hanno modo di vedere nella loro vita quotidiana. Dobbiamo essere un esempio per gli altri. Sii onesto ogni giorno poiché non sai chi ti sta osservando, oltre al fatto che Allah vede quello che fai.

“O Allah, ti affido ciò che ho letto e studiato! O Allah, riconsegnamelo quando ne ho bisogno!”.

(Tratto dalla rivista Mahjubah settembre 2006)

Gli sguardi e il guardare

Molti aspetti della nostra vita sono correlati ai nostri sguardi e al guardare gli altri: la scelta del futuro coniuge, del lavoro, della casa e migliaia di altre cose. Gli occhi sono uno dei principali mezzi con cui prendiamo le decisioni più o meno importanti della nostra vita. È molto difficile impedire al proprio cervello di non farsi influenzare da ciò che vede e sente, perciò nell’Islam esistono molte raccomandazioni riguardo a ciò che vediamo e sentiamo e il Corano ci dice chiaramente che il Giorno del Giudizio ai nostri occhi e alle nostre orecchie verrà chiesto conto di ciò che abbiamo visto e sentito.[1]

In particolare il Corano raccomanda ai credenti e alle credenti di abbassare i propri sguardi[2], poiché gli sguardi tra uo114(2) mo e donna, in particolare quando sono giovani, sono tra i più “pericolosi” e più difficili da controllare.

Bisogna inoltre ricordare lo stretto legame che unisce il guardare al fantasticare, infatti le fonti principali delle fantasticherie dell’essere umano sono le cose che potrebbe aver visto e che hanno provocato la sua ricerca del piacere, che poi, se proibite e incontrollate, possono portarlo al peccato.

Di seguito vengono riportate alcune conseguenze negative del guardare proibito:

1. Invito al peccato:

· L’imam Sadiq (a) disse: “Lo sguardo (proibito) è il messaggero dell’adulterio”.[3]

· L’imam Alì (a) disse: “L’occhio è la vedetta dell’intelletto e la spia del cuore”.[4]

· L’imam Sadiq (a) disse: “Gli sguardi continui piantano il seme della passione nel cuore e ciò è sufficiente per la rovina del guardante”.[5]

2. Tentazione – Quando una persona si rende conto che guardando certe cose o persone, prova particolare piacere, sarà alla continua ricerca di sguardi proibiti per soddisfare il suo istinto e ciò pian piano la condurrà al peccato:

· L’imam Sadiq (a) disse: “Lo sguardo (proibito) è una delle frecce avvelenate di Satana”.[6]

· Inoltre disse: “Nessuno ha mai ottenuto un bottino più prezioso di quello che ottiene l’essere umano abbassando il proprio sguardo”.[7]

3. Disturbi psicologici – È provato scientificamente che un eccesso nel cercare piacere e un’ossessiva ricerca di soddisfare i propri istinti in modo proibito influenzano l’equilibrio psicologico della persona:

· L’imam Alì (a) disse: “Colui che dà libertà al proprio occhio, avrà un dolore senza fine”.[8]

· L’imam Sadiq (a) disse: “Uno sguardo breve potrebbe comportare un lungo rimpianto”.[9]

4. La maledizione degli angeli:

· Il Profeta (s) disse: “La donna che si abbellisce ed esce di casa con il suo abito più bello affinché la gente la guardi, sarà maledetta dagli angeli dei sette Cieli e della Terra”.[10]


[1] Corano 17:36.

[2] Corano 24:31.

[3] Rahtusheye moballeghan, estate 2001, pag.59.

[4] Mizan al-hikmah, vol.10, pag.70.

[5] Mizan al-hikmah, vol.10, pag.71.

[6] Mizan al-hikmah, vol.10, pag.78.

[7] Bihar al-anwar, vol.104, pag.41.

[8] Ghurar al-hikam, pag.260.

[9] Bihar al-anwar, vol.104, pag.40.

[10]Bihar al-anwar, vol.73, pag.329.