C’è un hadith che dice: “Alcuni recitano le loro preghiere in modo talmente superficiale che se parlassero allo stesso modo con i propri vicini, quest’ultimi non gli risponderebbero”.[i]
L’imam Sadiq (a) disse: “Il pudore è composto da dieci parti: nove le possiedono le donne e una gli uomini. Quando una bambina ha il suo primo mestruo ne perde una parte, quando si sposa ne perde un’altra. Quando ha il suo primo rapporto sessuale ne perde un’altra e un’altra ancora quando concepisce un bambino. Quindi rimangono cinque parti. Se si comporta in modo indegno perde tutto il suo pudore, se invece si comporta in modo giusto, mantiene tutte e cinque le parti”.
[i] Wafi, vol. 2 pag. 13
Alì Asghar, eroe di sei mesi
Bismillahir-rahmanir-rahim (Incominciamo pronunciando il nome di Allah, il nostro buon Dio)
Introduzione per i genitori:
consigliamo ai genitori di raccontare brevemente ai bambini che non la conoscessero la vicenda di Karbalà.
Nome: Alì Asghar
Nome del padre: imam Husayn (a)
Nome della madre: Rubab
Data di nascita: 9 Rajab dell’anno 60 dell’egira (anno islamico)
Luogo di nascita: Medina
Data del martirio: 10 Muharram dell’anno 61 dell’egira
Luogo del martirio: Karbalà
Luogo di sepoltura: Karbalà
Assassino: Harmalah Ibn Kahil Asadi

Cari bambini, assalamu alaykum (la pace sia con voi)

Questa è la storia di Alì Asghar (alayhis-salam, pace su di lui, abbrevieremo questa frase, che è meglio dire dopo i nomi degli Imam e di altre nobili persone, con la lettera “a”) figlio dell’imam Husayn (a), piccolo eroe della vicenda di Karbalà, raccontata dal piccolo martire stesso.
Erano passati molti anni dalla morte del nobile profeta dell’Islam Muhammad (è meglio recitare la frase araba “sallallahu alayhi wa alihi” che significa” che Allah benedica lui e la sua nobile famiglia” e che noi indicheremo con la lettera “s”) e l’Islam si stava diffondendo rapidamente e i musulmani diventavano sempre più numerosi.
La gente di molte città veniva a Medina e si convertiva all’Islam.
I componenti della famiglia di mia madre erano cristiani e anche loro volevano diventare musulmani. Suo padre era il capo della tribù e un giorno decise di recarsi alla moschea di Medina e chiese che gli venisse spiegato l’Islam. Ascoltò con attenzione e divenne musulmano.
Non era ancora uscito dalla moschea che gli si avvicinarono un nobile musulmano e i suoi due figli, egli disse: “Io mi chiamo Alì (a) e sono il cugino del Profeta (s) e suo genero. Questi sono i miei due figli Hasan (a) e Husayn (a), io vorrei che mio figlio Husayn (a) si sposasse con tua figlia”. Mio nonno gli rispose: “Devo prima chiedere il parere di mia figlia”.
Tornò a casa e raccontò la vicenda. Fu così che mia madre, Rubab, si sposò con Husayn (a) e ringraziava sempre Allah di averle donato un marito così nobile e bravo.
Dopo alcuni anni nacque mia sorella Sukaynah, che significa bambina tranquilla.
Mia madre pregò Allah di donarle un figlio maschio, fu così che nacqui io e mi chiamarono Alì Asghar. Mia madre e mio padre erano molto contenti e ringraziavano Allah di questo dono.

Il califfo del tempo, Yazid il maledetto, era molto malvagio e noi fummo costretti a lasciare la nostra casa a Medina. Con la mia famiglia andammo prima alla Mecca e poi a Karbalà.
Dopo un viaggio molto stancante, il secondo giorno del mese islamico di Muharram arrivammo a Karbalà. L’esercito di Yazid era pronto a combattere contro di noi. Loro incominciarono la guerra.
Prima uccisero i compagni dell’imam Husayn (a) e poi uno ad uno i componenti maschi della famiglia del Profeta (s). Diventarono tutti martiri.
Mio padre era rimasto solo, quindi lo sentii dire: “C’è forse qualcuno disposto ad aiutarmi? C’è forse qualcuno disposto a difendere la famiglia del Profeta (s)?”.
Non era rimasto nessuno dei componenti maschi della mia famiglia, tranne mio fratello Alì (a), che era molto malato e io, che ero un lattante. Mia madre mi stringeva tra le sue braccia.
Sentendo la voce di mio padre, incominciai a piangere, egli venne verso le tende e disse a sua sorella Zaynab (a): “Vai a prendere mio figlio Alì Asghar, voglio salutarlo prima di andare nel campo di battaglia”.

Quando mia zia Zaynab (a) mi portò da mio padre, egli vide che le mie labbra erano secche dalla sete, poiché da tempo il nemico non ci permetteva di prendere l’acqua e quindi mia madre non poteva allattarmi.
Quindi mio padre mi portò verso il campo di battaglia e disse ai soldati dell’esercito nemico: “Se non date acqua a me, almeno date acqua a questo bambino, non vedete che dalla sete boccheggia come un pesce fuor d’acqua…?”.
Mia madre aspettava speranzosa nella tenda ed era contenta perché pensava che ora il nemico mi avrebbe dato un po’ d’acqua. Però… all’improvviso uno dei nemici di Dio tirò una freccia verso di me…

Era incredibile cosa avesse fatto il nemico invece di dare da bere a un neonato innocente!
Mio padre mi portò dietro le tende per seppellirmi in modo che mia madre non potesse rendersi conto dell’accaduto…ma lei se n’era accorta, e disse all’imam Husayn (a): “Voglio vedere mio figlio per l’ultima volta”.

Mi diede a mia madre, lei mi prese in braccio, mi baciava e piangeva…

Cari bambini, la storia del martirio del neonato di sei mesi Alì Asghar ogni anno fa piangere migliaia di musulmani, che lo ricordano nelle commemorazioni di Ashurà e ricordano così l’innocenza di suo padre l’imam Husayn (a) e della famiglia del nobile Profeta (s).

Wassalamu alaykum

Il Profeta (s) disse che queste cose causano dimenticanza:
1. mangiare formaggio,
2. mettere in bocca ciò che è stato morsicato da un topo,
3. mangiare la mela aspra,
4. camminare tra due donne,
5. guardare il cadavere di una persona impiccata,
6. leggere ciò che è scritto sulle tombe.

Il Profeta (s) disse: “Nella prima settimana dopo il matrimonio la sposa non deve bere latte, mangiare aceto, melone giallo e la mela aspra poiché il suo utero è ‘freddo’ e se consuma queste cose diventerà sterile”.

L’imam Sadiq (a) disse: “È meglio bere l’acqua e qualsiasi liquido in tre sorsi che uno solo”.
Il padre è seduto di fronte alla figlia e sta parlando del giovane che oggi è venuto a chiedere la sua mano. Fino ad oggi tutte le volte che avevano un incontro del genere, la figlia mostrava con il suo comportamento di essere contraria. In un’epoca in cui la vita delle figlie era in mano ai loro padri, è sorprendente che egli venga a chiedere il parere di sua figlia. Però questa volta la reazione della figlia è diversa, il suo silenzio significa che è d’accordo. Allora il padre esce dalla stanza per dire ad Alì (a) che la risposta di Fatima (a) è positiva.
Mamme e papà!
Le scelte delle vostre figlie per il futuro dipendono dall’atmosfera in cui le avete fatte crescere. Se le avete educate religiosamente in modo corretto, anche le loro scelte saranno basate sui criteri islamici.
Ragazze!
La scelta del coniuge dev’essere accompagnata dal parere dei genitori. La felicità in un matrimonio si raggiunge solo con le ricchezze spirituali e etiche.
Mamme!
Crescete i vostri figli in modo che, anche senza la vostra presenza, possano sentirsi in confidenza con il loro padre.
Perché il matrimonio a termine?

Il Corano e le tradizioni certe del Profeta (s) non sono state modificate e la legge riguardo al matrimonio a termine è presente sia nel primo (Nisa, 24) che nelle seconde (le tradizioni tramandate dalla shia al riguardo sono numerose e il matrimonio a termine viene considerato parte della religione. Anche nelle tradizioni tramandate dai sunniti, troviamo riferimenti al riguardo: la tradizione di Jabir[i], la tradizione di Ibn °Abbas[ii], la tradizione tramandata da Hakim, Ibn Juraih, Imam Ali-a-, e altri[iii]).
Quaranta sapienti tra i Sahabah (i compagni del Profeta-s-, cioè coloro che l’hanno visto) e i Tabi°in (cioè coloro che hanno visto i compagni del Profeta-s-) nelle fonti sunnite, ammettono la validità del matrimonio a termine, tra cui °Abdullah, figlio di °Umar.
Il fatto che °Umar avesse proibito il matrimonio a termine, nonostante fosse lecito al tempo del Profeta (s) e facesse parte della religione e della legge di Dio[iv], fu un grosso errore poiché:
- ciò che diceva il Profeta (s) non era un suo parere personale, ma rivelazione e ordine divino (an-Najm,3 e 4).
- Dio il giorno di Ghadir rivela al Profeta (s) che oggi ho completato la religione per voi e vi ho donato il bene della guida… (al-Maida, 3).
- Dio promise al Profeta (s) la peggior reazione nei suoi confronti, se avesse emanato leggi personali a nome dell’Islam: “Se [Muhammad] Ci avesse mendacemente attribuito qualche discorso, lo avremmo certo afferrato per la mano destra, e quindi gli avremmo reciso l’aorta ” (Haqqah, 44,45 e 46).
Se il Profeta (s) non ha diritto a modificare la religione di Dio e Dio lo ammonisce di non farlo, chi è °Umar per modificarla? Tra l’altro quando la religione è già stata completata?
Dio non tradisce le sue promesse (Ali °Imran,9), allora perché non ha “reciso l’aorta” a °Umar? Il motivo è che se il Profeta avesse detto qualcosa a nome della religione, la gente l’avrebbe accettata, però nessuna persona saggia potrebbe accettare ciò che disse °Umar a nome della religione, dopo che Dio aveva detto di aver completato la religione, infatti nemmeno il figlio di °Umar l’accettò[v].
Dio farà i conti nel Giorno del Giudizio.
Quindi il matrimonio a termine è sempre stato parte integrante della religione e della legge islamica. Comunque se qualcuno vuole obiettare alla parola di Dio e negare la Sua scienza e giustizia, nessuno gli si oppone, tranne la sua stessa coscienza.
Spiegazione della necessità del matrimonio a termine da un punto di vista sociale:
La religione islamica è completamente in armonia con la natura innata dell’uomo, è realistica ed è stata rivelata da Dio affinché l’uomo raggiungesse la beatitudine eterna.
Se guardate in modo concreto alla condizione dell’uomo in questo secolo e nel passato, vi renderete conto che per soddisfare i bisogni sessuali di un uomo e di una donna il matrimonio permanente non è sufficiente, per alcuni motivi, tra i quali:
- la maggior parte degli uomini si trovano in condizioni economiche che non gli permettono di formare una famiglia, o sono ormai troppo vecchi per sposarsi, cosa devono fare?
- le guerre ci sono sempre state e hanno causato la morte di tantissimi esseri umani (le guerre tra tribù,le Crociate,la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, le guerre per il petrolio…), quindi in tanti sono rimasti vedovi o vedove, cosa devono fare?
- i ragazzi maturano sessualmente verso i 15 anni circa e le ragazze verso i 10-12 circa, molto prima dell’età in cui normalmente ci si sposa (25-30 anni), in questi dieci anni i ragazzi e le ragazze, cosa devono fare?
- a causa del fatto che gli anni di studi aumentano costantemente e le famiglie sono sempre più esigenti sulla dote di matrimonio e sulle spese della cerimonia, ci si sposa sempre più tardi, cosa bisogna fare?
- le tentazioni sessuali nel mondo sono aumentate e sono accessibili a tutti, perfino ai bambini (come internet, i canali televisivi, le riviste, ecc..), cosa bisogna fare?
- l’aumento della produzione di prodotti che eccitano, cosa bisogna fare?
- la libertà sessuale senza limiti e restrizioni, che attira anche le persone sposate verso l’adulterio, cosa bisogna fare?
In queste condizioni come si può rimanere puri e raggiungere gli scopi della vita senza essere tentati? In quanti possono sopportare questo contesto?
Se siamo realisti ci renderemo conto che non solo le condizioni del giorno d’oggi necessitano la pratica del matrimonio a termine, bensì anche in passato, a causa delle guerre, della povertà e degli altri motivi che abbiamo citato, il matrimonio permanente non era e non è sufficiente a soddisfare i bisogni sessuali, e serve un’altra soluzione.
Secondo voi quelle persone che sentono il bisogno di sposarsi, però non possono farlo per una serie di motivi, cosa dovrebbero fare? Possiamo immaginare tre gruppi di risposte:
1-
a – produrre un farmaco che impedisca l’eccitazione, che è sbagliato;
b – separare completamente i ragazzi dalle ragazze, poiché questi sono come la benzina e il fuoco e il loro scambio di sguardi è una scintilla, che è sbagliato, in realtà bisogna regolare il rapporto fra i due sessi;
c – permettere l’omosessualità, che è sbagliato;
d – dividere i maschi tra di loro e le donne tra di loro, per evitare casi di omosessualità, che è sbagliato;
e – permettere l’autoerotismo, in modo che i giovani possano dedicarsi alla loro vita e ai loro studi, che è sbagliato;
f – diminuire le tentazioni sessuali (censura di internet, dei canali televisivi, dei libri e delle riviste, insomma censurare i mezzi di comunicazione),
g – creare un’economia più bilanciata, in modo da garantire alla maggioranza il diritto di formare una famiglia;
h – impedire le guerre in modo che il numero degli uomini sia pari a quello delle donne;
i – …….
Alcune di queste proposte sono sbagliate e altre sono impossibili da mettere in pratica, quindi non rispondono al bisogno dell’umanità di un’altra soluzione oltre al matrimonio permanente.
2- Facendo finta di difendere i diritti dell’uomo,dimenticarci l’umanità e le responsabilità che abbiamo, pensando solo ai soldi, non solo senza risolvere questo problema, ma mettendo delle tasse sul guadagno delle prostitute.
3- L’Islam vuole limitare il bisogno di soddisfare i bisogni sessuali al di fuori del matrimonio permanente in questo modo:
a. opponendosi al capitalismo e alla differenza tra ricchi e poveri “Annuncia a coloro che accumulano l’oro e l’argento e non spendono per la causa di Allah un doloroso castigo” (Tawbah,34),
b. consigliando ai ragazzi e alle ragazze di sposarsi non molto dopo aver raggiunto la maturità sessuale e sconsigliando alle famiglie di appesantire il matrimonio, pretendono grandi doti o cerimonie lussuose,… (Ali °Imran, 14),
c. oppenendosi alla diffusione e pubblicizzazione del sesso, attraverso i media “In verità coloro che desiderano che si diffonda lo scandalo tra i credenti, avranno un doloroso castigo in questa vita e nell’altra. Allah sa e voi non sapete” (Nur, 19),
d. impedire la libertà sessuale incontrollata, attraverso la scelta di un certo tipo d’abbigliamento, il bilanciamento dei rapporti tra uomo e donna e consigli sul comportamento,
e. opponendosi alla guerra e al terrorismo: versare il sangue di un’innocente (di qualsiasi religione sia) è come uccidere l’intera umanità e salvare la vita di un’innocente, anche se non musulmano, è come salvare tutta l’umanità (al-Maida,32),
f. invitando al matrimonio, come disse il Profeta (s): “Sposarsi fa parte della mia Sunna e chiunque non si sposi non è dei miei seguaci”.
Nonostante tutti questi consigli che favoriscono il matrimonio permanente, esso non è sufficiente a soddisfare il bisogno degli uomini, poiché mettere in pratica alcuni di questi consigli a volte è difficile…
Quindi l’Islam ha permesso il matrimonio a termine, con una serie di regole ben precise e giuste. In fondo nei paesi che non accettano il matrimonio a termine (che è una regola divina) non si pratica la prostituzione, ecc… in una forma più ingiusta, con un sentimento di peccato e a volte apertamente e senza vergogna?
Note:
-come il matrimonio permanente, anche in quello a termine, la ragazza vergine deve avere il permesso del padre o del tutore,
-la donna può scegliere liberamente di accettare o no questo tipo di matrimonio,
-non è solo l’uomo a provare piacere da questo matrimonio, anche la donna, se lo accetta di sua spontanea volontà,
-se da questo matrimonio a termine nascesse un bambino, deve essere mantenuto dal padre, la donna può persino chiedere al marito di pagarla per allattare il figlio,
-è vero che alcuni approfittano di questa legge, come di tante altre leggi, per esempio si dice che alcune famiglie povere a volte fanno sposare a termine le loro figlie con dei ricchi, per prendere i soldi della dote, però chiediamo alle vostre coscienze: il motivo di ciò è la differenza tra i poveri e i ricchi e il capitalismo o è colpa del matrimonio a termine? Il problema di questa famiglia povera, si risolveva se non c’era il matrimonio a termine o se non c’era la povertà?
[i] Sahih Muslim vol.4, pag.141, ed. Mashkul
Musnad Ahmad vol.6, pag. 405
Fathul-bari vol.9, pag.149
[ii] Al-Kashshaf vol.1, pag. 498 ed. Beirut
Al-Ghadir vol.6, pag.220 che riporta una tradizione dal Tafsir Khazin vol.1, pag. 357
[iii] Tafsir Tabari vol.5, pag.9
Tafsir Razi vol.10, pag.50
ad-Durrul-Manthur vol.2, pag.140
[iv] Tarikh Tabari vol.5, pag.32
[v] Az-Ziwajul-muaqqat fil-Islam pag.123

Alcune regole riguardanti il momento in cui l’uomo viene a chiedere la mano della donna (secondo le fatwa di Khamenei)
1- L’uomo, quali parti della donna a cui è venuto a chiedere la mano, può vedere?
Può guardare tutto il corpo ed è precauzione meritoria che guardi solo le mani, il viso, i piedi e parti del corpo come il collo e la parte superiore del petto.
2- In che casi l’uomo può guardare le parti sopracitate?
Non lo faccia con l’intenzione di provare piacere.
Lo faccia per avere un’idea del fisico della donna.
Non ci siano fattori che impediscano il matrimonio.
Consideri possibile che la donna non lo rifiuti come pretendente.
3- Un ragazzo e una ragazza che desiderino sposarsi possono dimostrare il proprio amore l’uno all’altra?
No, è proibito.
4- Una donna può chiedere la mano di un uomo?
Sì, a meno che ciò sia contrario agli usi del luogo o sia disonorevole per la donna.
5- In che casi si può ricorrere all’istikharah per il matrimonio? E nel caso in cui si ricorra a questo metodo è obbligatorio seguire ciò che esso suggerisce?
Solo nel caso in cui dopo aver riflettuto, indagato ed essersi consigliati con gli altri non si sia arrivati a una conclusione. Non è obbligatorio seguire il risultato dell’istikharah, però è meglio.
Duà per il mal di pancia
L’imam Alì consiglia di bere acqua calda e recitare:
يا اللهُ يا اللهُ يا اللهُ يا رَحمانُ يا رَحيمُ يا ربَّ اَلاَربابِ يا اِلهَ الآلِهَةِ يا مَلِكَ المُلوكِ يا سَيِّدَ السّادَةِ اِشفِني بِشِفائِكَ مِن كُلِّ داءٍ وَابنُ عَبدَيكَ اَتَقَلَّبُ في قَبضَتِك
Yā allōh! Yā allōh! Yā allōh! Yā raĥmānu yā raĥīm! Yā rabbal-arbāb! Yā ilāhal-ālihah! Yā malikal-mulūk! Yā sayyidas-sādah! Išfinī bishifā’ika min kulli dā’in wabnu °abdayka ataqallabu fī qabđatik[i]
Duà per coloro che soffrono di epilessia
L’imam Sadiq (a): Se qualcuno soffre di epilessia, leggetegli questa duà:
عَزَمتُ عَلَيكَ يا ريحُ بِالعَزيمَةِ الَّتي عَزَمَ بِها عَليِّ بنِ اَبيطالِب وَ رَسولُ أللهِ صلی اللهُ عَلَيهِ وَ آلِهِ عَلىَ جِنٍّ وادِىَ الصَبرَةِ فَأَجابوا وَ أَطاعوا لِما أَجَبتَ وَ أَطَعتَ و خَرَجتَ عَن (…) بنِ (…) السّاعَةَ
°Azamtu °alayka yā rīĥu bil°azīmatil-latī °azama bihā °aliyyibni abīţōlib wa rasūlullāhi şallal-lōhu °alayhi wa ālihi °alā jinniw-wādiyal-şabrati fa’ajābū wa aţō°ū limā ajabta wa aţa°ta wa ķarajta °an (nome del malato) bni (nome della madre) assā°ah.[ii]
Duà per la tosse
Leggere questo versetto del Corano su un bicchiere d’acqua e farlo bere al malato:
أَفَحَسِبتُم أَنَّما خَلَقناكُم عَبَثاً وَ أَنَّكُم اِلَينا لا تُرجَعونَ فَتَعالى اللهُ المَلِكُ الحَقُّ لا اِلَهَ اِلّا هُوَ رَبُّ العَرشِ الكَريم
Afaĥasibtum annamā ķalaqnākum °abaŝaw-wa annakum ilaynā lā turja°ūna fata°ālallōhul-malikul-haqqu lā ilāha illā huwa rabbul-°arshil-karīm.[iii][iv]
[i] Mafatihul-jinan, pag. 490
[ii] Hilyatul-muttaqin, pag. 261
[iii] Sura al-Mu’minin, vers. 115-116
[iv] Tashilud-dawa’
Le conseguenze spirituali del matrimonio
Il Profeta (s) disse: “Chiunque si sposi, ha completato metà della sua religione e per completare l’altra metà deve temere Iddio”.[i]
Il Profeta (s) disse: “Se qualcuno si sposa da giovane, Satana grida: ‘No! Egli ha così protetto la sua religione da me!’” .[ii]
Il Profeta (s) disse: “Ci sono tre persone che hanno il diritto di essere aiutate da Dio: colui che combatte per Dio; lo schiavo che ha pattuito con il suo padrone che se paga la somma del suo valore, verrà liberato; colui che si sposa per rimanere lontano dal peccato”.[iii]
Educazione
Il Profeta (s) disse: “Rispettate i vostri figli ed educateli bene”.[iv]
Il Profeta (s) disse: “Chiunque educhi un bambino, finché egli dirà La ilaha illallah, Dio non chiederà a tale persona il resoconto delle sue azioni”.[v]
Il Profeta (s) disse: “La malattia è la frusta con cui Dio educa i Suoi servi sulla terra”.[vi]
[i] Nahjul-fasahah, hadith 2936
[ii] Nahjul-fasahah, hadith 1034
[iii] Nahjul-fasahah, hadith 1219
[iv] Nahjul-fasahah, hadith 451
[v] Nahjul-fasahah, hadith 3012
[vi] Nahjul-fasahah, hadith 3101
Sura an-Nas (riassunto del tafsir al-Mizan e Nemunè)
“Dì: cerco protezione presso il Signore della gente, il Padrone della gente, il Dio della gente”.
L’essere umano, quando si sente minacciato da un male a lui superiore, cerca istintivamente protezione presso colui che pensa possa proteggerlo, costui può essere il suo signore, che soddisfa tutti i suoi bisogni, può essere il suo padrone che ha potere assoluto o è la sua divinità, l’unica presso cui l’uomo cerca aiuto. Poiché l’unico signore, padrone e divinità è Allah, egli è l’Unico presso cui l’essere umano può trovare protezione.
Ma da cosa bisogna cercare protezione? Dal male che minaccia l’essere umano e lo tenta, sia esso proveniente dagli uomini o dai jinn. I demoni, gli uomini e i jinn, che sono talmente deviati da essere diventati come i demoni, quando si accorgono che un essere umano si è dimenticato di Dio, cercano di tentarlo, quando invece egli si ricorda di nuovo di Dio, si nascondono. Essi sono dappertutto e i loro complotti sono talmente segreti e impalpabili che una persona a volta pensa che sono pensieri suoi e non tentazioni del diavolo. Essi cercano di far credere alla persona che il suo peccato è in realtà un’azione corretta e necessaria o addirittura meritoria. È per questo che l’essere umano deve cercare la protezione divina ed essere sempre attento e vigile.
Si può educare i bambini picchiandoli?
Le punizioni corporali possono essere usate solo eccezionalmente per educare i bambini, infatti l’essere umano va educato con i consigli e l’esempio, mentre sono gli animali che vengono picchiati per renderli ubbidienti, come dice l’imam Alì (a) in un suo hadith.[i]
Le conseguenze negative delle punizioni corporali:
· Un bambino che viene picchiato, si sente umiliato e l’imam Alì (a) dice che chi viene umiliato non c’è speranza di salvarsi dalla sua malvagità.[ii]
· Diventerà così debole da aver sempre paura di opporsi agli altri anche da grande.
· Cercherà in qualsiasi modo di vendicarsi di colui che lo ha picchiato, per esempio quando diventerà grande non studierà o non pregherà perché sa che queste sono cose importanti per i genitori.
· È completamente sbagliato pensare che le punizioni corporali impediscano al bambino di avere comportamenti scorretti , anzi lui cercherà in ogni modo di fare ciò che vuole senza farsi scoprire.
· Sarà sempre stressato e preoccupato di essere punito, soprattutto davanti agli altri.
· Perderà la fiducia in se stesso.
· Con i fratelli, sorelle e bambini più piccoli e più deboli si comporterà come i genitori si sono comportati con lui.
In che casi si può punire i bambini picchiandoli?
Solo nei casi in cui gli altri metodi (vedi prossimo paragrafo) non risultino sufficienti, però tenendo presente le condizioni delle punizioni corporali.
Per esempio se un bambino di 2-3 anni compie ripetitivamente azioni pericolose, e gli altri metodi educativi non hanno effetto su di lui, si può provare dando un colpetto leggero sulla mano e, se è più grande, picchiando con le dita sul corpo o dandogli una sculacciata. Bisogna tener presente che questo tipo di punizione non dev’essere uno sfogo del genitore adirato, ma utilizzato come metodo educativo. Nel caso del bambino piccolo che commette un’azione pericolosa è meglio reagire subito, invece con i più grandi prima li si minaccia di punirli corporalmente (non in modo diretto ma con allusioni) e poi si utilizza questa punizione, in questo modo il bambino si rende conto che i genitori hanno dimostrato pazienza e solo alla fine lo hanno punito. Inoltre quando il bambino viene punito, bisogna spiegargli il motivo di ciò. Dal punto di vista islamico, se un figlio commette uno dei peccati maggiori, il genitore o tutore può punirlo corporalmente fino a quando le conseguenze della punizione non siano tali da rendere obbligatorio il diah.[iii]
Come possiamo cancellare le conseguenze delle punizioni corporali che i nostri figli hanno subito?
· Per rafforzare la sua personalità, bisogna onorarlo e lodare le sue caratteristiche positive, soprattutto davanti agli altri.
· Incoraggiarlo a esprimere le sue opinioni e non accettare passivamente quelle degli altri.
· Rassicurarlo che non verrà mai più punito in questo modo.
· Se vuole usare la forza, cercare di farlo ragionare.
· Rafforzare la sua fiducia in sé, affidandogli delle mansioni, dimostrando di fidarsi di lui e consultandolo nelle questioni importanti.
· Pagando il diah, a meno che egli, dopo la maturità islamica, non vi perdoni .[iv]
Che tipo di metodi educativi si possono utilizzare al posto della punizione corporale?
· Castigo momentaneo: questo metodo è ideale per i bambini che hanno meno di cinque anni e consiste nel chiudere il bambino in camera senza giocattoli o televisione (però non al buio) per un numero di minuti corrispondente alla sua età (per esempio tre minuti per un bambino di tre anni). Se insiste ancora, raddoppiate i minuti. Per i bambini più piccoli, li si fa sedere su una sedia.
· Castigo: consiste nel privare il bambino di giocattoli, televisione o altro, ed è ideale per tutte le età.
· Non parlargli, però non per lungo tempo e senza esagerare.
· Stimolare i suoi sentimenti, dicendo per esempio che con questo suo comportamento ci fa soffrire. Però, soprattutto le madri, devono stare attente a non esagerare perché questo metodo diventa altrimenti inefficace e potrebbe avere conseguenze negative sui suoi sentimenti.
· Minacciare di ricorrere a punizioni corporali.
[i] Bihar, vol. 71 pag. 327
[ii] Bihar, vol. 75 pag. 300
[iii] Jami’ul-furugh, capitolo sui diah, questione 36
[iv] Se con la punizione il suo viso diventa rosso il diah da versare al figlio è di circa sette grammi e mezzo d’oro, se è tra il rosso e nero, circa quindici grammi e se diventa nero, circa 30 grammi. Per le altre parti del corpo si calcola metà delle quantità elencate. (Tahrirulwasilah, vol.2, pag. 595, questi dati sono approssimativi ed è comunque meglio consultare il proprio marjà’)