Perchè Dio vuole che Lo adoriamo?

Noi sappiamo che Dio è perfetto e non ha bisogno di nulla e nessuno, nemmeno dei nostri atti di adorazione, allora perché nel Corano ci incoraggia così tanto all’adorazione e al compimento di buone azioni? L’ayatollah Mesbah Yazdi risponde con un esempio:003(2)

Immaginate un padre anziano che sta ormai trascorrendo gli ultimi giorni della sua vita. Egli sa che raccomandando a suo figlio di studiare e fare buoni azioni, non gli allungherà la vita né gli sarà di alcun beneficio in questo mondo. Nonostante ciò, gli raccomanda con affetto di studiare e compiere buone azioni poiché vuole che suo figlio possa così crescere con buone qualità e raggiungere la perfezione e sa che ciò andrà a vantaggio del figlio. Perciò quando Dio ci incita a compiere buone azioni e rispettare le regole che ci ha posto, lo fa solo per il nostro bene.[1]


[1] Be pishwaze khorshide gharb.

Fatimah Zahra (sa)

La nobile Fatimah (quando si dice il suo nome è meglio dire la frase araba “salamullah ‘alayha” che abbrevieremo con le lettere sa) è nata venerdì 20 del mese islamico di Jamadiyy al-thani cinque anni dopo l’inizio della Profezia del profeta Muhammad (s) nella città della Mecca. Suo padre era il nobile profeta Muhammad (s) e sua madre la nobile Khadijah (sa). Tutti volevano bene a Fatimah (sa). Il Profeta (s) la prendeva in braccio, a volte le baciava le mani e le diceva: “Fatimah è la mia anima, ha il profumo del Paradiso”.

 Save0001Sua madre, Khadijah (sa), morì quando lei aveva cinque anni. Fatimah (sa) era sempre con suo padre e per questo tutte le volte che i miscredenti lo infastidivano, era come se infastidissero anche lei.

Un fiore con mille virtù è sbocciato

Con la sua bontà tutto il mondo ha conquistato

È la donna più nobile dell’universo

Senza di lei l’Islam sarebbe andato perso

Quando Khadijah (sa), la buona moglie del Profeta (s) morì, Fatimah (sa) non permise a suo padre di essere triste, gli parlava, gli accarezzava il viso con le sue manine e si occupava di lui come una madre. Save0002Il Profeta (s) la baciava e le diceva: “O Dio! Ama chi ama Fatimah e sii nemico di chi è nemico di Fatimah (sa)”. Tutti sapevano come il Profeta (s) volesse bene a sua figlia e sentivano anche questa sua dua. Fatimah (sa) era il miglior ricordo di Khadijah (sa) per il Profeta (s) e il Profeta era il miglior rifugio per Fatimah (sa).

Il Profeta a sua figlia voleva molto bene

Era lei che lo aiutava a superare tutte le pene

Perciò ha chiesto a Dio di amare chi è suo seguace

E di essere nemico di chi non la lascia in pace

Passarono gli anni, un giorno il nobile Alì (a) si recò dal Profeta (s) e gli chiese il permesso di sposare Fatimah (sa). Il Profeta (s) gli disse: “Dio ha concesso il permesso di sposarti con mia figlia”. Alì (a) e Fatimah si sposarono ed ebbero cinque figli: Hasan (a), Husayn (a), Zaynab (sa), Umm Kulthum (sa), Muhsin (a). Si volevano molto bene, si rispettavano e aiutavano a vicenda. Loro erano l’Ahlubayt (a) del Profeta (s) e i migliori servi di Dio. Save0003

Oggi gli angeli di Dio fanno festa

Alì ha fatto al Profeta una nobile richiesta

Con sua figlia Fatimah si vuol sposare

Una moglie migliore di lei non poteva trovare

La nobile Fatimah (sa), che è la migliore delle donne del mondo, era sempre vicina ad Alì (a) e lo aiutava in tutte le difficoltà. Queste due nobili persone erano così pure che non peccarono mai né commisero errori. Anche Dio parla della loro purezza nel Corano. La loro vita era molto semplice ed erano sempre dediti all’adorazione di Dio. Save0004 Erano contenti e soddisfatti della loro vita uno accanto all’altra ed erano sostenitori del Profeta (s) e dell’Islam. Tutti i puri Imam (a) discendono dalla loro nobile stirpe e per ogni musulmano è obbligatorio rispettarli.

Fatimah, figlia del Profeta dell’Islam

Madre dei nobili ImamSave0005

Prima ha difeso suo padre dai cattivi miscredenti

Poi suo marito dagli ipocriti perdenti

Nessuno sa la sua tomba dov’è

Adesso ti dico anche il perché

Questa era la sua richiesta prima di morire

Così ha voluto i suoi nemici punire

Altrimenti nessuno avrebbe saputo la verità

Su quella che era la loro malvagità

I benefici della pioggia Naysan

Nel libro Anis al-salihin è riportato che il Profeta (s) disse:

“L’arcangelo Gabriele mi insegnò una dua che guarisce tutti i mali, bisogna raccogliere un po’ di acqua piovana (della pioggia che cade circa 23 giorni dopo l’inizio della primavera per tre giorni), prima che cada a terra, in una scodella pulita, quindi leggerci le seguenti sure, ognuna 70 14e2x54 volte: al-Hamd, al-Tawhid, al-Nas, al-Falaq, il versetto del Kursiyy, al-Kafirun e al-Qadr, poi recitare 70 volte La ilaha illallah, 70 volte Allahu Akbar, 70 volte il salawat e 70 volte Subhanallahu walhamdulillahi wa la ilaha illallahu wallahu akbar, quindi soffiare sull’acqua e berla per sette mattine”.

Poi il Profeta (s) aggiunse:

“Giuro su Colui Che mi ha mandato per guidare le creature che chi farà ciò sarà guarito da tutte le malattie”.[1]

I benefici della giuggiola

L’imam Sadiq (a) disse: “La giuggiola è migliore degli altri frutti allo stesso modo che noi siamo migliori degli altri esseri umani”.

Questi sono alcuni dei benefici della giuggiola, secondo le parole degli Infallibili (a):

1. Abbassa la febbre.

2. La giuggiola in polvere dona la vista all’occhio.[2]

3. La giuggiola fa bene al sangue.[3]


[1] Mafatih al-jinan.

[2] Hilat al-muttaqin, pag.294.

[3] Tibb al-kabir, pag.334

La figlia della Guida della comunità islamica è seduta in una stanza, intanto il suo futuro marito e suo padre stanno parlando del mahr.
In passato molti uomini ricchi erano venuti a chiedere la sua mano. Si ricorda ancora di sua madre che aveva speso tutte le sue ricchezze per la diffusione dell’Islam.
Ella sa che il suo futuro marito non possiede molti beni di questo mondo. Sa che il mahr è un modo attraverso cui l’uomo dimostra il suo affetto per la moglie e dev’essere tale che quando la moglie lo richieda, egli abbia la possibilità di donarglielo.
Il futuro marito ha detto al Profeta (s) quali sono i beni che possiede ed egli gli ha ordinato di venderne una parte e con essa comprare ciò di cui ha bisogno per i preparativi del loro matrimonio.
Ora la fanciulla deve dire cosa ne pensa del suo mahr. Ella, rivolgendosi al suo nobile padre, gli dice: “Il mahr delle altre giovani consiste di denaro o beni terreni, io voglio che il mio sia diverso: voglio che il mio mahr sia l’intercessione per i peccatori della ummah islamica nel Giorno del Giudizio!”.
Giovani!
Siate sinceri nel dire quali sono le vostro possibilità economiche, non fate promesse che non potrete mantenere!
Fanciulle!
Cercate la semplicità, ché la felicità è nascosta in essa!
Mamme e papà!
Chiedere un mahr molto alto non ha mai garantito la felicità di nessuno. Un mahr superiore a quelle che sono le possibilità economiche del futuro sposo, è la sua prima bugia a vostra figlia e il primo modo in cui tradisce la vostra fiducia. Non costringetelo a mentire e tradirvi!
Perché è l’uomo il tutore degli figli?
Per rispondere a questa domanda è necessario fare alcune considerazioni:
1. Legislazione
a. In ogni tipo di legislazione, vengono prese in considerazione le caratteristiche generali, ove necessario tuttavia, il legislatore valuta pure le eccezioni.
b. Le leggi devono essere prese in considerazione nel loro insieme, all’interno del sistema legislativo e non separatamente. Anche la legge relativa alla custodia dei figli non può essere compresa se non all’interno del sistema legislativo islamico.
c. Riguardo alla legge sulla custodia dei figli, bisogna valutare alcuni punti: i sentimenti del padre, i sentimenti della madre, i sentimenti dei figli, le questioni concernenti il futuro dei figli, la loro educazione, i diritti economici e il loro mantenimento, la vita futura dei genitori, ecc.
2. La custodia dei figli nell’Islam
a. Nell’Islam è obbligatorio per l’uomo mantenere i propri figli, anche se fossero dati in custodia alla madre.
b. Secondo la fatwa della maggior parte dei marja’, la custodia dei figli maschi è affidata fino a due anni alla madre e nel caso delle figlie fino a sette anni.
c. Mentre per la donna è un diritto l’affidamento dei figli (se così stabilito), per l’uomo è un dovere. Perciò la madre può rifiutarsi, mentre invece il padre è obbligato ad accettare il loro affidamento.
d. Marito e moglie possono, se vogliono, decidere riguardo all’affidamento dei figli, scegliendo di comune accordo la soluzione che pare migliore per la crescita dei bambini.
e. Nel caso uno dei genitori o entrambi non siano all’altezza della tutela dei figli, un tribunale islamico può decidere di affidarli all’altro genitore o a una terza persona.
3. La filosofia della custodia dei figli
a. Il bambino nei primi anni della sua vita ha un profondo bisogno dell’affetto materno, inoltre una madre responsabile è particolarmente attenta nel rispondere a tutti i bisogni del proprio figlio. Perciò è chiaro che i figli debbano essere affidati alla madre in questo periodo.
b. Poiché l’essere umano ha un’innata tendenza a seguire un modello nella propria vita, è necessario che la figlia passi più tempo con la madre, quindi venga affidata più tardi al padre, e il figlio più tempo con il padre, venendogli affidato il prima possibile, per far sì che ognuno di loro possa seguire il modello di vita più adatto al proprio sesso.
c. Se l’affidamento dei figli per la madre fosse un dovere e durasse un periodo più lungo, ciò renderebbe più difficile per lei rifarsi una vita, infatti per un uomo è più difficile accettare i figli della moglie in casa propria. Invece le donne, essendo più sentimentali, accettano più facilmente di prendersi cura dei figli del marito.

Alcune regole riguardanti il momento in cui l’uomo viene a chiedere la mano della donna (secondo le fatwa dell’ayatullah Khamenei, continua dal secondo numero)
6. È permesso guardare il corpo della promessa sposa, con cui non si è ancora mahram, ma si è sicuri che lo diventerà?
No.
7. Com’è considerato uscire con il promesso sposo/sposa, con cui non si è ancora diventati mahram?
Non è permesso.
8. Se un ragazzo e una ragazza sono diventati mahram, però non hanno ancora incominciato la loro vita coniugale vivendo insieme (cioè ognuno vive ancora con i propri genitori), possono avere rapporti sessuali?
Sì, è permesso, però è meglio che si comportino secondo le usanze del loro paese.
9. Se un ragazzo e una ragazza sono diventati mahram, però non hanno ancora incominciato la loro vita coniugale vivendo insieme (cioè ognuno vive ancora con i propri genitori), devono ottenere il permesso del padre della ragazza per avere rapporti sessuali?
Se la ragazza si trova a casa del padre e il ragazzo vuole frequentarla per avere rapporti coniugali, egli deve avere il permesso del padre della ragazza.
10. Durante il periodo in cui il ragazzo e la ragazza sono diventati mahram, però non hanno ancora incominciato la loro vita coniugale vivendo insieme (cioè ognuno vive ancora con i propri genitori), il ragazzo ha il dovere di mantenere sua moglie?
Se hanno rapporti sessuali, il marito deve mantenerla e se la moglie chiede di essere mantenuta in questo periodo, però il marito non lo fa, ella può in seguito pretendere di essere pagata.
Dua per il mal di denti
L’imam Alì (a) disse: “Quando ti fa male un dente, passa la mano sul punto della fronte con cui ti prosterni, quindi tocca il dente che fa male e dì:
بِسمِ اللهِ وَ الشافي اللهُ وَ لا حَولَ وَ لا قُوَّةَ اِلّا بِاللهِ العَلِیِّ العَظيم
Bismillāhi wasshāfil-lāhu wa lā ĥawla wa lā quwwata illā billāhil-°aliyyil-°ażīm.[1]
Dua per il mal di piedi
In un hadith è riportato che un uomo si recò dall’imam Husayn (a) lamentandosi del piede che gli faceva male, allora l’Imam (a) gli disse di mettere la mano sul posto che gli doleva e quindi recitare:
بِسمِ اللهِ وَ بِاللهِ وَ السَّلامُ عَلیٰ رَسولِ اللهِ وَ ما قَدَرو اللهَ حَقَّ قَدرِهِ وَ الاَرضُ جَمیعاً قَبضَتُهُ یَومَ القیامَةِ وَ السَّماواتِ بِیَمینِهِ سُبحانَهُ وَ تَعالَی عَمّا یُشرِکون
Bismillāhi wa billāhi was-salāmu °alā rasulillāhi wa mā qadarullōha ĥaqqa qadrihi wal-arđu jami°an qabđatuhu yawmal-qyamati was-samāwāti biyamīnihi subĥānahu wa ta°ālā °ammā yušrikun.[2]
Dua per il bambino malato
بِسمِ اللهِ اُرقیکَ مِن کُلِّ عَینٍ حاسِدٍ اَللهُ یَشافیک
Bismillāhi urqīka min kulli °aynin ĥāsidin allōhu yašāfīk.[3]

[1] Mafatihul-jinan, pag.484.
[2] Hilatul-muttaqin, pag. 279.
[3] Zadul-ma’ad, Majlesi.

Il matrimonio
Il Profeta (S) disse: “Sposatevi con una donna che sia buona e vi dia tanti figli cosicché mi vanterò della vostra numerosità presso gli altri Profeti (A)”.[1]
Il Profeta (S) disse: “Cercate i beni nel matrimonio”.[2]
Il Profeta (S) disse: “Se viene a chiedere la mano un uomo dal comportamento corretto ed è religioso, concedetegli la ragazza, ché se non lo fate, la terra si colmerà di corruzione”.[3]
Il Profeta (S) disse: “Evitate il fiore che cresce nell’immondizia”. Gli chiesero: “Cos’è?”. Rispose: “Una donna bella cresciuta in una famiglia empia”.[4]
Il Profeta (S) disse: “Il miglior matrimonio è quello facile”.[5]
Il Profeta (S) disse: “Dio ha promesso di aiutare chiunque si sposi con l’intenzione di rimanere lontano dalle azioni proibite”.[6]
Il Profeta (S) disse: “Il parere di una donna precedentemente sposata [riguardo a un nuovo matrimonio] ha la precedenza sul parere del suo tutore, invece le vergini devono ottenere il permesso del padre e nel caso rimanessero in silenzio, ciò manifesta il loro consenso”.[7]
[1] Nahjul-fasahah, hadith 1144.
[2] Nahjul-fasahah, hadith 481.
[3] Nahjul-fasahah, hadith 130.
[4] Nahjul-fasahah, hadith 1002.
[5] Nahjul-fasahah, hadith 1507.
[6] Nahjul-fasahah, hadith 1396.
[7] Nahjul-fasahah, hadith 1297.
Sura al-Falaq (riassunto tafsir al-Mizan e Nemune)
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso
Dì: “Mi rifugio nel Signore dell’alba nascente, contro il male di ciò che ha creato, e contro il male dell’oscurità che si estende, e contro il male delle soffianti sui nodi, e contro il male dell’invidioso quando invidia”.
Al-Falaq è il momento in cui la luce irrompe nell’oscurità, e Dio è come questa luce che irrompe nell’oscurità del male. In questo cercare rifugio vi è sia un senso di pericolo che di debolezza, inoltre è chiaro a colui che sta cercando rifugio che Egli ha il potere di proteggerlo. I versetti che seguono citano alcuni dei pericoli e delle debolezze che minacciano l’essere umano.
Chiediamo protezione dal male delle Sue creature, siano esse uomini, jinn, animali o altro. Però non bisogna pensare che la Creazione di Dio sia di per sé malvagia, infatti essa è solo bene, il male nasce quando le creature deviano dalle leggi del Creato, oppure l’essere umano ne fa un uso inappropriato.
Chiediamo protezione dal male dell’oscurità quando si estende. Il versetto collega il male alla notte, poiché essa con la sua oscurità aiuta le persone malvagie a fare del male. Infatti possiamo notare che i crimini vengono di solito commessi di notte e in realtà l’essere umano è più impotente la notte che il giorno contro l’attacco di coloro che vogliono fargli del male. Nel versetto precedente si faceva riferimento al male in generale, mentre invece questo versetto e i due seguenti citano tre esempi di malvagità.
Chiediamo protezione dal male delle soffianti sui nodi, che indeboliscono ogni decisione. Il versetto fa riferimento a coloro che deviano le persone dalle loro decisioni e le tentano, distruggendo i rapporti di affetto con i loro pettegolezzi.
Chiediamo protezione dal male dell’invidioso quando invidia. Questo versetto dimostra che l’invidia è uno dei difetti e mali peggiori, infatti l’invidioso obietta al volere divino che ha favorito un suo servo. Quando poi questa invidia è seguita da complotti, ne conseguono le peggiori malvagità, e in questo caso l’unica cosa che si può fare è cercare protezione presso Dio.
La vivacità dei bambini
Tranne nelle attività pericolose, negli altri casi i bambini devono essere lasciati liberi. Nei bambini è presente un istinto che dev’essere lasciato libero, altrimenti potrebbe creargli problemi in futuro. La vivacità dona loro allegria e avendo usufruito completamente del loro stato di bambini non si comporteranno più come tali da grandi.
Il Profeta (S) disse: “La vivacità di un bambino è segno dell’aumento della sua razionalità da grande”.[1]
Egli (S) inoltre disse: “La vivacità di un bambino è un bene, gli donerà pazienza da grande”.
Molti dei comportamenti vivaci dei bambini sono una necessità della loro età e se i genitori prestassero attenzione a questa questione, potrebbero anche trasformarsi in comportamenti piacevoli.

[1] Biharul-anwar, vol.14 pag.379.