Chiesero all’imam Sadiq (a): “Su che princìpi basi le tue attività?”, rispose: “Su quattro princìpi:

1. Ho capito che il mio lavoro non lo farà nessun altro, perciò sono io che devo impegnarmi.

2. Ho capito che Dio osserva il mio lavoro, perciò Ne ho timore.

3. Ho capito che altri non possono prendere il pane quotidiano che Dio ha stabilito per me, perciò mi sono dato pace.

4. Ho capito che la mia fine è la morte, perciò mi sono preparato per essa”.[1]


[1] Bihar, vol .78, pag. 228.

021

Amate Dio come questo bambino

Era un bel pomeriggio di primavera, non faceva troppo caldo e una brezza piacevole rinfrescava le vie di Medina. Gli uccellini volavano sui palmeti pieni di datteri e raccoglievano i semini da terra.

Allegri i bambini giocavano nelle stradine e si rincorrevano.

Save0001Il Profeta (s) e un gruppo di suoi amici passarono vicino ai bambini intenti a giocare.

Uno di loro, nel vedere il nobile Profeta (s), gli corse incontro.

Il Profeta (s) lo salutò: “Assalamu alaykum”, il bambino contraccambiò: “Alaykumus-salam, o Profeta (s)!”.Save0002

Il nobile Profeta (s) gli chiese: “Mi vuoi bene?”.

Il piccolo rispose: “Sì, giuro su Dio che ti voglio molto bene”.

Di nuovo il Profeta (s) domandò: “Mi vuoi bene come vuoi bene ai tuoi occhi?”.

Egli ribatté: “Di più”.

Allora il Messaggero di Dio (s) gli chiese: “Mi vuoi bene come vuoi bene a tuo padre?”.

Save0005Egli rispose ancora: “Di più”.

Il Profeta (s) domandò: “Mi vuoi bene come vuoi bene a tua madre?”.

Egli disse: “Di più”.

Di nuovo il Profeta (s) chiese: “Mi vuoi bene come vuoi bene a te stesso?”.

Egli rispose: “O Messaggero di Dio (s), io ti voglio molto bene, anche di più che a me stesso”.

Uno dei compagni del Profeta (s) disse: “Bravo!”.Save0003

Il Profeta (s) compiaciuto delle risposte del bambino, gli chiese: “Mi vuoi bene anche di più di quanto ami Dio?”.

Il bambino rispose: “No! O Messaggero di Dio (s) io ti voglio bene per Dio”.

Allora il Profeta (s) abbracciò il bambino e lo baciò, quindi si rivolse ai suoi compagni dicendo: “Anche voi amate Dio come questo bambino”.Save0004

Cari bambini, il Profeta (s) è come un padre per noi musulmani. Dio gli ha affidato l’importante incarico di salvare la gente dal peccato e di guidarla verso la Retta Via. In questa storia egli ci vuole insegnare come amare Dio, infatti Egli è il Creatore di tutte le creature e il Migliore di esse, perciò è l’Unico degno di essere adorato e amato, in realtà noi dobbiamo amare il Profeta (s), l’Ahlulbayt (a) e tutti coloro che sono devoti a Dio, perché sono persone buone. Amandoli e seguendo la loro via, soddisfiamo Dio e possiamo raggiungere la beatitudine.

Messaggio dell’imam Khomeini (ra) alle ragazze

Cercate di essere religiose e praticanti, comportatevi secondo ciò verso cui siete state invitate [la religione]. Rafforzate il vostro comportamento, le vostre maniere e la vostra spiritualità. Cercate di fare in modo che la vostra spiritualità abbia la meglio sulla vostra vita mondana, durante il vostro percorso di studi. Io prego Dio affinché possa aiutare voi donne e giovani ad avere successo sia nel campo degli studi, sia nel comportamento che nell’educazione etica. Allo stesso modo di come la scienza da sola non serve, anche l’educazione da sola non dà frutti. La sapienza e l’educazione del Sé insieme aiutano l’uomo a diventare un vero essere umano.

turkish_woman_readFiglia mia! Rifletti sul Sacro Corano, fonte della grazia divina, anche se la sola lettura, essendo la parola di Colui che amiamo, produce un gradevole effetto sul lettore, però il riflettere su di esso, guida l’essere umano verso stadi più alti.

Figlia mia! Non essere troppo orgogliosa della misericordia divina, tale da dimenticarti di Dio, e non disperarne tale da recarti danno in questo Mondo e nell’Aldilà.[1]


[1] Sahifeye nur, vol.9, pag. 280 e 281 e vol.18, pag.265, Rahe eshq pag. 13 e 27.

L’imam Alì (a) disse: "L’aceto è il miglior condimento, l’aceto d’uva aumenta l’intelletto".[1]

L’imam Sadiq (a) disse: "L’aceto d’uva rafforza la radice dei denti, uccide i vermi nella pancia e rafforza l’intelletto".[2]

L’imam Sadiq (a) disse: "Il latte fa ingrassare, aumenta il sangue, rafforza il cuore, l’intelletto, il midollo osseo e l’istinto sessuale. È molto utile per guarire la tosse".

L’imam Alì (a) disse: "L’uvetta tranquillizza i nervi, toglie la stanchezza e purifica il sistema respiratorio".[3]

L’imam Sadiq (a) disse: "Chiunque abbia problemi di debolezza di cuore e corpo, mangi carne di pecora col latte".

Il Profeta (s) disse: "Mangiate il sedano che rafforza la memoria".[4]

Il Profeta (s) disse: "Mangiate l’aglio che guarisce 70 malattie".


[1] Tibb al-kabir, pag.333.

[2] Hilat al-muttaqin, pag.296.

[3] Hilat al-muttaqin, pag.282.

[4] Tibb al-a’immah.

Storia

È la sera del matrimonio di una giovane, una giovane diversa da tutte le figlie di re e imperatori, una fanciulla che ha raggiunta la perfezione con gli insegnamenti coranici.

Si sente qualcuno bussare alla porta: una donna anziana che chiede un abito vecchio in elemosina dalla casa del Profeta (s).

La giovane sposa ricorda il versetto del Corano che recita: "Non raggiungerete il bene finché non donerete di ciò che [più] amate".

Qual è la cosa che ama di più una fanciulla il giorno del suo matrimonio? Non è forse il suo abito da sposa?

La giovane dona il suo abito da sposa alla donna e sa che anche il suo sposo sarà contento del suo gesto.

010Genitori!

Sappiate che l’unica cosa che darà felicità ai vostri figli in questo mondo e nell’altro è un’educazione basata sugli insegnamenti coranici.

Giovani spose!

Scegliete un marito che condivida le vostre idee religiose.

La cerimonia nuziale è un’esperienza unica, ma non è tutto ciò che conta. Rendere felice un’altra persona ha un valore molto superiore a qualche ora di felicità nella vostra vita e ha un grande merito.

Giovani sposi!

Abbiate rispetto per gli ideali delle vostre mogli che sono in accordo con gli insegnamenti coranici e religiosi, anche se in contraddizione con gli usi e costumi locali.

Perché all’uomo è permessa la poligamia?

Prima di tutto bisogna precisare che la poligamia non è un’invenzione dell’Islam. Essa è sempre esistita, era presente in Arabia prima dell’Islam e anche presso altre civiltà, la differenza è che l’Islam ha stabilito delle regole specifiche affinché non venissero lesi i diritti delle mogli.

Alcuni dei motivi che possono giustificare la pol051igamia per l’uomo sono:

1. Il motivo principale è che il numero delle donne pronte al matrimonio è sempre superiore al numero degli uomini, ciò è dovuto a vari motivi:

a. In alcune zone il numero delle bambine nate è superiore ai bambini.

b. In caso di guerre, incidenti o simili di solito sono gli uomini che muoiono.

c. Secondo le statistiche, le donne sono più forti in caso di malattia.

d. Le ragazze raggiungono la maturità sessuale prima dei ragazzi.

2. Da un punto di vista psicologico, la donna non è naturalmente predisposta alla poligamia, mentre invece nell’uomo questo istinto esiste.

Come si può risolvere il problema delle donne che non possono sposarsi perché non ci sono abbastanza uomini?

Non permettere la poligamia, vorrebbe dire non dare loro la possibilità di sposarsi e ciò costituirebbe un grande svantaggio per le donne e non per gli uomini. Inoltre esse cercherebbero comunque di soddisfare le loro necessità sessuali e ciò porterebbe alla libertà sessuale tipica del mondo occidentale.

Quindi la poligamia, con i seguenti limiti posti dall’Islam, è la miglior soluzione:

i. Limite di numero: massimo quattro.[1]

ii. Comportarsi equamente con tutte.[2]

iii. Mantenerle tutte allo stesso modo.

iv. Soddisfare i loro bisogni affettivi e sessuali.


[1] Corano 4:3.

[2] Corano 4:3.

Alcune regole riguardanti la recitazione della formula di matrimonio (secondo le fatwa dell’ayatollah Khamenei):

· L’uomo può recitare la formula di matrimonio al posto della donna?

Sì.

· Una donna può recitare la formula di matrimonio al posto del ragazzo e della ragazza che si vogliono sposare?

Sì.

· Gli sposi devono necessariamente essere presenti nel luogo dove viene recitata la formula di matrimonio?

No, la loro presenza non è necessaria.

017· È necessaria la presenza di un testimone?

No, non è necessaria, né per il matrimonio a tempo determinato né per quello a tempo indeterminato.

· La formula di matrimonio può essere recitata se la donna è mestruata?

Sì.

· È permesso recitare la formula di matrimonio a tempo determinato via chat con una ragazza che non si conosce?

Se non si conosce la giovane, non è permesso.

· È valido un matrimonio dove la ragazza recita la formula di matrimonio di forza?

No, sia l’uomo che la donna devono essere consenzienti, altrimenti il matrimonio non è valido.

Gli sguardi e il guardare

Molti aspetti della nostra vita sono correlati ai nostri sguardi e al guardare gli altri: la scelta del futuro coniuge, del lavoro, della casa e migliaia di altre cose. Gli occhi sono uno dei principali mezzi con cui prendiamo le decisioni più o meno importanti della nostra vita. È molto difficile impedire al proprio cervello di non farsi influenzare da ciò che vede e sente, perciò nell’Islam esistono molte raccomandazioni riguardo a ciò che vediamo e sentiamo e il Corano ci dice chiaramente che il Giorno del Giudizio ai nostri occhi e alle nostre orecchie verrà chiesto conto di ciò che abbiamo visto e sentito.[1]

In particolare il Corano raccomanda ai credenti e alle credenti di abbassare i propri sguardi[2], poiché gli sguardi tra uo114(2) mo e donna, in particolare quando sono giovani, sono tra i più “pericolosi” e più difficili da controllare.

Bisogna inoltre ricordare lo stretto legame che unisce il guardare al fantasticare, infatti le fonti principali delle fantasticherie dell’essere umano sono le cose che potrebbe aver visto e che hanno provocato la sua ricerca del piacere, che poi, se proibite e incontrollate, possono portarlo al peccato.

Di seguito vengono riportate alcune conseguenze negative del guardare proibito:

1. Invito al peccato:

· L’imam Sadiq (a) disse: “Lo sguardo (proibito) è il messaggero dell’adulterio”.[3]

· L’imam Alì (a) disse: “L’occhio è la vedetta dell’intelletto e la spia del cuore”.[4]

· L’imam Sadiq (a) disse: “Gli sguardi continui piantano il seme della passione nel cuore e ciò è sufficiente per la rovina del guardante”.[5]

2. Tentazione – Quando una persona si rende conto che guardando certe cose o persone, prova particolare piacere, sarà alla continua ricerca di sguardi proibiti per soddisfare il suo istinto e ciò pian piano la condurrà al peccato:

· L’imam Sadiq (a) disse: “Lo sguardo (proibito) è una delle frecce avvelenate di Satana”.[6]

· Inoltre disse: “Nessuno ha mai ottenuto un bottino più prezioso di quello che ottiene l’essere umano abbassando il proprio sguardo”.[7]

3. Disturbi psicologici – È provato scientificamente che un eccesso nel cercare piacere e un’ossessiva ricerca di soddisfare i propri istinti in modo proibito influenzano l’equilibrio psicologico della persona:

· L’imam Alì (a) disse: “Colui che dà libertà al proprio occhio, avrà un dolore senza fine”.[8]

· L’imam Sadiq (a) disse: “Uno sguardo breve potrebbe comportare un lungo rimpianto”.[9]

4. La maledizione degli angeli:

· Il Profeta (s) disse: “La donna che si abbellisce ed esce di casa con il suo abito più bello affinché la gente la guardi, sarà maledetta dagli angeli dei sette Cieli e della Terra”.[10]


[1] Corano 17:36.

[2] Corano 24:31.

[3] Rahtusheye moballeghan, estate 2001, pag.59.

[4] Mizan al-hikmah, vol.10, pag.70.

[5] Mizan al-hikmah, vol.10, pag.71.

[6] Mizan al-hikmah, vol.10, pag.78.

[7] Bihar al-anwar, vol.104, pag.41.

[8] Ghurar al-hikam, pag.260.

[9] Bihar al-anwar, vol.104, pag.40.

[10]Bihar al-anwar, vol.73, pag.329.

Dua per aumentare il proprio zelo

Recitare spesso questi nomi sacri:

اَلشَّدید، ذُوالقُوَّة، اَلقاهِر، اَلمُقتَدِر

059Aššadīd, Žulquwwah, Al-qōhir, Al-muqtadir

Dua per tranquillizzare il proprio cuore

Recitare spesso questo versetto:

اَلا بِذِکرِ اَللهِ تَطمَئِنُّ القُلوب

Alā bižikrillāhi taţma’innul-qulub

Dua per allontanare le fantasticherie e le allucinazioni

Recitare spesso questo nome sacro:

اَللَّطیف

Allaţīf

Dua per allontanare la paura

Recitare spesso questi nomi sacri:

اَلحَکیم، اَلرَّؤوف، اَلمَنّان

Al-ĥakīm, ar-ra’ūf, al-mannān

Alcuni hadith etici

Il Profeta (s) disse: “Chiunque imbrogli un musulmano, o gli rechi danno o lo inganni, non è di noi”.[1]

Il Profeta (s) disse: “Chiunque incominci la sua giornata e si impegni per altri che Dio, non avrà nessun diritto rispetto a Dio e chiunque incominci la sua giornata e non si impegni per i musulmani, non è un musulmano”.[2]

Il Profeta (s) disse: “Ogni malattia ha una cura e la cura del peccato è il pentimento”.[3]

Il Profeta (s) disse: “Ognuno deve a volte rimanere solo con se stesso, ricordare i propri peccati e pentirsene”.[4]010

Il Profeta (s) disse: “Nessun peccato è un peccato maggiore con il pentimento e nessun peccato è un peccato minore se si persiste nel compierlo”.[5]

Il Profeta (s) disse: “Chiunque persista nel pentimento, Dio lo libera da ogni dolore, gli dà una via d’uscita per ogni difficoltà e gli dona da dove non avrebbe mai immaginato”.[6]

Il Profeta (s) disse: “La fede di un servo è forte quando il suo cuore è giusto e il suo cuore è giusto quando la sua lingua è giusta”.[7]

Il Profeta (s) disse: “È un modo di sprecare, mangiare tutto ciò che si vuole”.[8]

Il Profeta (s) disse: “Chiunque spenda in modo equilibrato, Dio gli dona il pane quotidiano e chiunque spenda e consumi a dismisura, Dio glielo priva”.[9]


[1] Nahjul-fasahah, hadith 2414.

[2] Nahjul-fasahah, hadith 2955.

[3] Nahjul-fasahah, hadith 2253.

[4] Nahjul-fasahah, hadith 1399.

[5] Nahjul-fasahah, hadith 2508.

[6] Nahjul-fasahah, hadith 2941.

[7] Nahjul-fasahah, hadith 2542.

[8] Nahjul-fasahah, hadith 918.

[9] Nahjul-fasahah, hadith 2745.