Una delle caratteristiche negative diffusa tra la gente è di parlar male degli altri. È di per sé una caratteristica sgradevole, ma non solo, può anche causare molti danni: sospetti, pessimismo, discordia, litigi tra le persone, distrugge un’atmosfera amichevole e semina discordia tra le famiglie, divide i coniugi e potrebbe portare all’omicidio.

Purtroppo tale caratteristica è così diffusa che ormai sembra non vi sia nulla di male. Non è raro sentire pettegolezzi e calunnie in un incontro, soprattutto femminile.

Quando due donne si incontrano, iniziano a spettegolare, parlando male degli altri come se si trattasse di una gara. Talvolta parlano dei loro mariti, per esempio del loro aspetto o del loro lavoro e criticano il marito dell’altra: per esempio se il marito viaggia per lavoro, le dicono come fa a sopportare la lontananza del marito; se guadagna poco, come fa a vivere con così pochi soldi; se è basso, come ha fatto lei così bella a sposare un mingherlino; se lui non ha studiato e lei sì, come ha fatto a sposare un paesano; ecc.

In qualsiasi società esistono donne che si esprimono in questo 002(2)modo e che non pensano alle gravi conseguenze cui potrebbero portare i loro pettegolezzi e l’individuare le mancanze degli altri. Esse sono demoni in forma umana e nemiche delle famiglie. Sebbene l’Islam abbia severamente proibito la maldicenza, nessuno è disposto a rinunciarvi.

Il Profeta di Allah (S) disse: “O voi che a parole dichiarate di essere musulmani, ma non avete permesso alla fede di penetrare nei vostri cuori, non parlate male dei musulmani e non cercate i loro difetti. Chiunque cerchi colpe ed errori nella gente, anche Allah presterà attenzione ai suoi difetti; in quel caso sarebbe denigrato, pur rimanendo in casa propria”.(Bihar al-Anwar, vol. 57, pag. 218)

Molti possono essere i motivi che inducono le donne maligne a fare dei pettegolezzi: per ripicca e per distruggere una famiglia, per invidia o auto-glorificazione, per mostrarsi comprensive, per divertimento, ecc.; tuttavia è certo che non viene fatto per aiutare gli altri e che tali comportamenti potrebbero avere effetti devastanti.

Cara signora, ora che conosci le intenzioni malvagie che scatenano la maldicenza e se hai a cuore tuo marito e i bambini, allora non lasciarti influenzare dalle lingue di questi demoni sotto forma umana. Non cedere alla loro falsa amicizia, sii certa che non sono vere amiche, bensì nemiche che vogliono allontanarti dalla famiglia. Non essere ingenua e non credere alle loro parole. Se iniziano a criticare tuo marito, fermale subito. Non essere timida e dì: “Se volete che restiamo amiche, smettetela di parlare male di mio marito. Non avete nessun diritto di criticarlo. Io lo amo e non vi è nulla di sbagliato in lui. Lasciate stare la mia vita, mio marito e i miei figli”. Una volta capito l’amore che provate per vostro marito e i vostri figli, resteranno deluse e non vi disturberanno più. Se sono vere amiche, non se la prenderanno e se sono nemiche, meglio evitarle. Se insistessero nel loro comportamento, interrompete ogni rapporto con loro.

Vigilare sul marito da parte della moglie non è sbagliato, a patto che non si trasformi in uno stato di sospetto e diffidenza. Il sospetto è una malattia distruttiva e incurabile, e purtroppo alcune donne ne sono affette.

Una donna sospettosa immagina che suo marito le sia infedele e trova certezza in questa sua supposizione in ogni evento: se il marito rientra tardi, se è stato visto parlare con un’altra donna, se aiuta una vedova, se trova un capello sul sedile dell’auto, ecc. Nonostante la mancanza di prove certe, le donne sospettose sono sicure dell’infedeltà del marito, ci pensano giorno e notte e ne parlano con amici e nemici, i quali per solidarietà non fanno altro che rafforzare questi sospetti narrando loro di altri uomini infedeli.

006(2) Iniziano le discussioni e i litigi, la donna ignorerà le questioni domestiche e i bambini e magari tornerà dai propri genitori. Terrà d’occhio il marito, frugherà nelle sue tasche e leggerà le sue lettere. Con questo comportamento la moglie trasformerà la casa in un inferno rovente in cui anche lei soffrirà. Non le basteranno prove d’innocenza o giuramenti che negano d’aver fatto qualcosa di male da parte del marito.

Sono cose che accadono in molte famiglie. In casa si respirerà un’aria intrisa di pessimismo, sospetto e inimicizia. I figli ne soffriranno con gravi ripercussioni sulle loro menti.

Se una coppia continua a vivere in questa situazione, entrambi i coniugi soffriranno e se tutti e due si dimostreranno caparbi, di sicuro ciò li condurrà a un divorzio. Nel caso di un divorzio, entrambi risulteranno perdenti, poiché da una parte l’uomo non troverà una moglie migliore della prima, e dall’altra, i bambini ne soffrirebbero e non potrebbero godere di una vita sana. Forse sarebbero costretti ad affrontare nuovi problemi a causa di un patrigno o matrigna.

L’uomo potrebbe pensare che divorziando da sua moglie, potrà poi sposare ‘la donna perfetta’, con cui vivere in pace. Tuttavia questo non è altro che un sogno che molto difficilmente si avvererà. Divorziando da sua moglie, potrebbe avere nuovi problemi con quella nuova.

Pure per quanto riguarda la donna il divorzio non porta al benessere e alla felicità. Sebbene possa sentirsi soddisfatta d’aver ottenuto la sua vendetta, non le sarà facile risposarsi. Potrebbe essere destinata a vivere da sola per il resto della sua vita e probabilmente senza nemmeno il conforto dei suoi figli. Anche se si risposasse, non è garantito che il nuovo marito soddisfi le sue aspettative. Può darsi che debba crescere i figli di un vedovo. Tutto sommato, né discussioni e litigi né un divorzio possono salvare la coppia, tuttavia esiste una via d’uscita per salvare il matrimonio.

La cosa migliore è che entrambi i coniugi smettano di litigare e cerchino di ragionare in modo logico. In questo caso, gli uomini hanno una responsabilità maggiore, e la chiave alla soluzione è di fatto nelle loro mani, l’uomo può sanare questa situazione con la pazienza e il perdono.

A proposito della moglie, invece, va detto che l’infedeltà del marito come ogni altro reato va dimostrato con delle prove, finché la sua colpevolezza non è dimostrata, lei non ha il diritto di condannare il marito. Né la legge né la coscienza permettono di accusare qualcuno basandosi solo su delle probabilità che un crimine sia stato commesso. Non vi sentireste ferite se qualcuno vi accusasse di qualcosa senza alcuna prova?

“O credenti, evitate di far troppe illazioni, ché alcune illazioni sono peccato”.(49:12)

L’imam Sadiq (A) disse: “Calunniare una persona innocente pesa più delle grandi montagne”. (Bihar al-Anwar vol.75, p.194)

Il Messaggero di Allah (S) disse: “Chiunque calunni un credente o una credente, Iddio, nel Giorno del Giudizio, lo terrà su una montagna di fuoco affinché riceva la punizione che si merita”. (Bihar al-Anwar vol.75, p.194)

Gli uomini dovrebbero essere lasciati liberi di agire nelle loro attività e affari, per lavorare e progredire nel modo che è loro più consono. Se qualcuno volesse limitarli o controllarli non si sentirebbero a proprio agio. Una moglie saggia non interferisce negli affari del marito, perché sa che potrebbe avere un riscontro negativo e comunque, gli uomini saggi ed esperti non hanno bisogno di essere controllati. Essi sono dotati di buon senso, non si lasciano ingannare e sanno riconoscere gli amici dai nemici. Tuttavia esistono anche uomini ingenui che facilmente si lasciano trascinare e influenzare da altri, e vi sono persone disoneste che li stanno aspettando. Questi personaggi perfidi, fingendo di essere dei benefattori, raggirano il credulone e lo attirano verso la corruzione, e quando l’ingenuo capirà ciò che gli è successo, sarà troppo tardi.

Per questo motivo gli uomini ingenui andrebbero tenuti d’occhio da persone sagge e che vogliono il bene degli altri, ma soprattutto le persone più indicate per farlo, sarebbero le mogli. Esse dovrebbero però ricordarsi di non interferire direttamente negli affari del marito o dirgli fai questo o quello, a nessun uomo piace essere comandato, bensì la moglie dovrebbe controllarlo senza che lui lo sappia.

151(2)Può capitare che i mariti rientrino tardi la sera, niente di cui preoccuparsi, a volte gli uomini hanno delle faccende da sbrigare anche dopo l’orario di lavoro. Se però questi ritardi sono frequenti, la moglie, con pazienza e saggezza, dovrebbe indagare. Per esempio potrebbe chiedergli con gentilezza a cosa sono dovuti questi ritardi e se lui risponde che è per il lavoro o partecipa a incontri religiosi o scientifici, dovrebbe lasciarlo in pace. Se lui ha trovato un nuovo amico, dovrebbe scoprire chi è, e se si tratta di una brava persona, non dovrebbe preoccuparsi, anzi potrebbe incoraggiare questa nuova amicizia, poiché un buon amico è una grande benedizione.

Se invece la moglie ha la sensazione che il marito stia deviando o frequenti persone corrotte e indegne, dovrebbe fermarlo subito: una donna in questa situazione ha una grande responsabilità. Il minimo errore potrebbe distruggere la famiglia, non bisogna mai dimenticare che litigi e discussioni non risolvono alcunché, anzi potrebbero solo peggiorare il tutto. Se capitasse una cosa di questo genere, la moglie dovrebbe considerare due punti:

a) Innanzitutto la moglie dovrebbe fare un esame di coscienza e capire se è lei il problema. Per esempio potrebbe esserci qualcosa nel suo comportamento, nel modo di tenere la casa o curare se stessa che tiene il marito lontano da casa. Se così fosse, potrebbe chiedere al marito qual è il problema e cercare di risolverlo, affinché il marito ritrovi il piacere di stare in casa ed eviti di frequentare luoghi di perdizione.

b) Come seconda cosa dovrebbe essere molto gentile con lui, consigliarlo e ricordargli le brutte conseguenze che potrebbe avere il suo comportamento. Dovrebbe pregarlo di abbandonare le cattive compagnie e fargli capire che per un uomo come lui non è dignitoso frequentare persone e luoghi corrotti. La moglie dovrebbe insistere finché conquista il cuore del marito e senza perdersi d’animo, se ci vorrà un po’ di tempo prima di ottenere dei risultati. Se una donna è decisa a salvare il proprio marito dal sudiciume della corruzione, è molto probabile che ci riesca, a patto che lo faccia con saggezza; le donne, se vogliono, esercitano grande potere e influenza sugli uomini. Non deve però usare metodi violenti o duri e, anche se decidesse di discutere o andar via da casa perché con le buone maniere non ha raggiunto alcun esito positivo, dovrebbe farlo nel modo più garbato possibile e senza sentimenti vendicativi.

Occuparsi del marito è il dovere di ogni moglie, un compito difficile ed è per questo che il Profeta (S) disse: “Il jihad di una donna consiste nel prendersi buona cura del marito”. (Bihar al-Anwar, vol. 103, pag.247)

L’essere umano, per natura, è in grado di progredire; ciascuno di noi sente il desiderio di perfezionarsi, infatti, siamo stati creati per raggiungere la perfezione. Chiunque, indipendentemente dall’età, dal lavoro e dalle circostanze può evolversi e migliorare. Non ci si dovrebbe accontentare di quello che si è e non si dovrebbe dimenticare lo scopo della creazione, bensì, finché siamo in vita, dobbiamo di continuo impegnarci a diventare sempre più perfetti.

Benché tutti aspirino a progredire, non tutti ci riescono, servono infatti grandi ideali e molto impegno. Prima bisogna preparare il terreno e togliere tutti gli ostacoli, dopodiché si muovono i passi necessari in direzione del progresso. La personalità di un uomo dipende molto dai desideri e dalle ambizioni della moglie, lei potrebbe essere un aiuto nell’avanzamento del marito, ma potrebbe anche essere un ostacolo.

145(2)Cara signora, dopo aver preso in considerazione le varie possibilità, prefiggi un obiettivo per l’avanzamento di tuo marito e incoraggialo a raggiungerlo. Se vuole continuare i suoi studi o aumentare le sue conoscenze tramite la lettura e la ricerca, non impedirglielo, ma sostienilo. Pianifica la vostra vita in modo che non ostacoli il suo progresso e crea un’atmosfera rilassata e favorevole a casa. Se non ha studiato, incoraggialo a seguire dei corsi serali. Se è laureato, incoraggialo ad approfondire le sue conoscenze; se è un medico, un docente, un ingegnere, un giudice o altro, fagli leggere gli articoli e le riviste specifiche del suo campo. Non dimenticare che qualsiasi posizione occupi tuo marito, vi è sempre la possibilità per lui di progredire, incoraggialo a leggere e non permettere che la sua personalità cessi di evolversi. Se lui non ha tempo per procurarsi i libri che gli servono, fallo tu. Inoltre anche tu potresti leggere libri e articoli e se t’imbatti in qualcosa di interessante, dillo a tuo marito. Tutte queste azioni presentano diversi benefici:

a) Tuo marito diventerà una persona colta e rispettata, un brillante specialista i cui servizi porteranno beneficio a se stesso e alla società.

b) Tenendosi occupato con lo studio e la ricerca, sarà meno portato a sviluppare disordini nervosi e mentali.

c) Visto che è sulla via del progresso e gli piace leggere, si affezionerà di più a te e ai bambini; non sarà attratto da attività devianti e non cadrà nella trappola di dipendenze fatali.

Alcuni uomini svolgono la loro professione a casa: scrittori, scienziati, ricercatori, docenti, medici che hanno l’ambulatorio in una stanza della casa, giornalisti e impiegati che grazie ai mezzi telematici non devono più recarsi sul posto di lavoro, ma possono lavorare da casa, ecc. Ovvio è che la moglie di un uomo che lavora a domicilio, è meno libera di muoversi a suo piacimento per la casa e la sua vita sarà diversa. Le professioni succitate hanno bisogno di concentrazione, silenzio e privatezza; un’ora di lavoro in un ambiente tranquillo equivale ad alcune ore di lavoro in un ambiente rumoroso.

138(2)Da una parte abbiamo il marito che ha bisogno di un posto tranquillo in cui poter lavorare, e dall’altra la moglie che vorrebbe muoversi liberamente in casa propria. Se la moglie riuscisse a organizzare la vita domestica in modo che il marito riesca a lavorare, renderebbe un grande servizio; non è facile, soprattutto se vi sono anche dei bambini, tuttavia il problema va risolto, poiché il progresso lavorativo del marito dipende da questo.

Se l’uomo lavora a casa, la moglie non deve pretendere che egli badi ai bambini, che vada a vedere chi suona alla porta, che aiuti nelle faccende domestiche, ecc., ma deve far finta che il marito non c’è.

Prima che il marito si ritiri nel suo studio per lavorare, fate in modo che abbia tutto l’occorrente, ma poi lasciatelo solo e non disturbatelo più. Non parlate ad alta voce e non permettete ai bambini di far rumore. Se suonano alla porta o il telefono, rispondete voi. Se qualcuno vuole parlargli o vederlo, ditegli che è occupato; dite ai  vostri amici e parenti di venire a trovarvi quando non lavora, i veri amici non si offenderebbero per tale richiesta.

Certamente non è facile vivere in questo modo, se però una moglie riflette sull’importanza del lavoro del marito, capirà che si può risolvere il problema organizzandosi bene. Con la devozione, collaborazione e alcune modifiche nel proprio ritmo di vita, si potrà aiutare il marito a progredire nel suo lavoro.

116 Può capitare che il marito per motivi di lavoro sia trasferito altrove, lontano dal proprio luogo di residenza. Gli uomini solitamente si adattano a questa situazione, ma alcune donne preferirebbero restare vicine ai propri genitori e parenti. In caso di trasferimento si lamentano che non sopportano la lontananza, che non riescono a vivere nella nuova località e che vorrebbero andarsene; non è giusto tormentare così il marito. Alcune donne pensano che il luogo dove sono nate, sia il posto migliore in cui vivere e che non potrebbero trovarsi bene da nessun’altra parte.

Care signore, bisogna essere sagge e avere spirito di sacrificio. Se il marito viene trasferito, non causiamogli ulteriori difficoltà. Se è un dipendente statale, deve ubbidire agli ordini e se ha un’attività in proprio, di sicuro, si trasferisce per migliorare i suoi affari. Se tuo marito ti dice che deve trasferirsi, dovresti accettare la sua decisione, aiutare a impacchettare e cercare di sentirti a casa tua nel nuovo posto. Programmati la vita in questo nuovo ambiente e sforzati di adattarti. Poiché sarai nuova in quella zona e non conoscerai le caratteristiche e le abitudini dei suoi abitanti, all’inizio sii prudente. Poi, con l’aiuto di tuo marito, cerca di farti delle amiche scegliendole tra le donne migliori.

Ogni luogo offre delle opportunità interessanti, per esempio potresti visitare le sue attrazioni turistiche. Devi tenere unita la famiglia e incoraggiare tuo marito nel suo lavoro. Trascorso un po’ di tempo, ti sarai abituata alla tua nuova casa e alla tua nuova vita e potrebbe anche piacerti più di quella precedente. Potresti scoprire che i tuoi nuovi amici sono migliori di quelli di prima.

Se il nuovo posto non ha le comodità cui eri abituata nella città precedente, abituati al nuovo stile di vita cercandone i lati positivi. Per esempio se la zona scarseggia di grandi vie di comunicazione, vorrà dire che il posto sarà meno inquinato e più tranquillo.

Pensa a chi vive in zone veramente svantaggiate del mondo e tuttavia si accontenta di quello che ha, se anche a te capita di doverti trasferire in un posto del genere, incoraggia tuo marito a servire come meglio può la gente del luogo, questo ti farà guadagnare il rispetto di tuo marito, della gente e soprattutto Allah sarà soddisfatto di te.

Esistono vari tipi di mestieri o professioni: un autista sempre in viaggio che non torna a casa la sera, un poliziotto che deve star fuori alcune notti, un medico che ha poco tempo da dedicare alla famiglia, un docente o uno scienziato che legge molto di notte, un meccanico con la tuta di lavoro unta e che puzza di olio, un operaio che fa i turni di notte. È raro che vi siano lavori che non rechino alcun disagio alla famiglia e poiché il lavoro è l’unico modo per guadagnarsi da vivere onestamente, gli uomini devono saper convivere con le difficoltà del proprio lavoro. Purtroppo esiste anche un’altro problema: le lamentele della famiglia. Di solito le donne desiderano che il marito lavori in un posto vicino a casa e che rientri la sera, vogliono che il marito abbia un buon lavoro con uno stipendio alto e che abbia tempo di portarle fuori la sera. Sfortunatamente, la maggior parte dei lavori non risponde alle aspettative della moglie e ciò può portare a discussioni e litigi.

Un autista che ha guidato per alcune notti, non ha riposato e mangiato decentemente, non vede l’ora di tornare a casa per trovare un po’ di pace e conforto. Ma sua moglie, senza perdere tempo, lo aggredisce verbalmente lamentandosi che è sola, che deve sbrigare lei tutte le faccende di casa, che deve badare ai bambini, che il suo non è un buon lavoro, ecc. Un povero autista che ha una moglie così, non svolgerà bene il suo lavoro e potrebbe mettere in pericolo la propria vita e quella degli altri. Lo stesso discorso vale anche per altre professioni, per esempio un medico, come fa a svolgere bene la propria attività, se a casa la moglie continua a lamentarsi dei suoi orari impossibili, o un operaio che fa i turni di notte, come fa a recarsi al lavoro con entusiasmo se a casa lo 137(2)aspetta una moglie bisbetica?

Il mondo non va sempre secondo i nostri desideri, ma possiamo adattarci alle situazioni che si presentano. Il marito deve lavorare per guadagnare e ogni lavoro ha delle condizioni alle quali bisogna adattarsi. Bisogna organizzare la vita familiare secondo il suo lavoro. Invece di lamentarsi del suo lavoro, accoglierlo con un sorriso quando torna a casa ed essere gentile con lui, comportarsi da saggia e adattarsi al suo lavoro.

Un autista che trascorre molto del suo tempo sulla strada, è una persona che vuole guadagnare per la moglie e i figli. Non c’è nulla di male nel suo lavoro, fa parte della società e la sta servendo come meglio può. Avreste forse preferito un marito fannullone o che guadagnasse soldi illecitamente?

Non è più saggio adattarsi alla situazione e vivere serenamente? Non è meglio salutarlo con un sorriso quando parte e quando torna? Se lo si tratta gentilmente, anche lui si sentirà spronato a lavorare meglio, non si isolerà dalla moglie, cercherà di tornare a casa il più presto possibile, non rischierà di avere un incidente e starà moralmente meglio.

Se il marito ha il turno di notte, avrà bisogno di riposo durante il giorno, quindi si deve fare in modo che di giorno possa riposare in un posto tranquillo e insegnare ai bambini di non disturbare il papà mentre riposa. In questi casi una moglie deve organizzare un programma di vita per se stessa e uno per il marito.

Qualsiasi lavoro faccia il marito, la moglie dovrebbe essere orgogliosa di lui ed essere contenta che non è un fannullone  o uno che guadagna i soldi illegalmente. Va apprezzato e bisogna mostrargli la propria gratitudine.

La moglie non deve pretendere o chiedere al marito di cambiare lavoro, ma deve cercare di adattarsi a quello che ha. Se la sua professione richiede che trascorra molto tempo a casa studiando, non disturbatelo, potete dedicarvi alla casa, leggere un libro, o con il suo permesso andare a trovare parenti o amici. Quando però è in casa dedicatevi a lui, con le vostre buone maniere, potete fargli dimenticare la stanchezza e se lui è sereno, questo lo aiuterà a svolgere meglio il suo lavoro e anche la moglie avrà così reso un servizio alla società.

Una difficoltà che potrebbe sorgere tra marito e moglie è il rapporto tra quest’ultima e i parenti del marito. Alcune donne non hanno buoni rapporti con la suocera, il fratello o la sorella del marito.

Da una parte c’è la moglie che cerca di dominare il marito portandolo quasi a trascurare la madre e altri parenti, e cercando di seminare discordia. Dall’altra, abbiamo la suocera che si considera la proprietaria del figlio e della nuora; questa madre cerca di tenere per sé il figlio e sta attenta che la nuova arrivata non si impossessi completamente di lui. Può darsi che inventi delle bugie sul conto della nuora o la critichi. Questo comportamento può poi essere seguito da molti litigi e ostilità. Peggio ancora se si vive tutti nella stessa casa. Anche se il contrasto riguarda le due donne, tuttavia sarà l’uomo n136(2) el mezzo a soffrirne. Il marito si troverà intrappolato in un litigio dove non potrà parteggiare per nessuna delle due. Da una parte c’è la moglie che vorrebbe una vita indipendente senza ingerenze esterne e lui sente che deve sostenerla e renderla felice. Ma dall’altra, egli pensa ai suoi genitori che hanno dedicato la propria vita a crescerlo, farlo studiare e aiutarlo. Egli sente che i suoi genitori si aspettano che lui li aiuti nel momento del bisogno e che non sarebbe giusto abbandonarli. Inoltre se egli stesso avesse bisogno di qualcosa, chi altri, se non i genitori, aiuterebbe lui e la sua famiglia?  Di conseguenza, si rende conto che i suoi amici migliori e più affidabili sono i genitori e i parenti.

Il marito deve destreggiarsi tra le due parti e soddisfarle entrambe; di per sé un compito molto difficile. L’unico modo per alleggerire la situazione sarebbe che la donna fosse leale e saggia. Un uomo si aspetta che la moglie lo aiuti a risolvere la situazione. Se la moglie rispetta la suocera, le chiede dei consigli e si dimostra affettuosa, allora tale suocera diventerà la sua più grande sostenitrice.

Attraverso la gentilezza e le buone maniere si possono attirare molte persone, non è un peccato allontanarle per colpa della nostra testardaggine e il nostro egoismo?

Negli alti e bassi della vita, può darsi che si abbia bisogno dell’aiuto altrui, chi meglio di un parente quando tutti gli altri ci abbandonano? Non è perciò meglio mantenere dei buoni rapporti con i parenti? È davvero saggio e giusto abbandonare i parenti per fare amicizia con degli estranei?

L’esperienza insegna che nel momento del  bisogno gli amici si defilano, mentre i parenti trascurati accorrono in aiuto, poiché i legami familiari sono naturali e non possono essere rotti facilmente.

L’imam Alì (a.s.) disse: “L’essere umano non può mai fare a meno dei parenti, anche se possiede ricchezza e figli”. (Bihar al-Anwar, vol. 74, pag. 101)

Cara signora, per amore di tuo marito, per il tuo stesso benessere e per avere buoni amici e alleati, cerca d’andar d’accordo con i parenti di tuo marito. Non essere egoista e ignorante, ma sii saggia e non causare problemi a tuo marito. Sii una moglie devota affinché Dio e gli altri ti accettino.

Tutti commettono degli sbagli, solo coloro che Allah ha dichiarato ‘infallibili’ non ne commettono.

Quando due persone che vivono insieme e collaborano, commettono degli errori, devono perdonarsi; altrimenti sarebbe impossibile convivere. Due soci in affari, due vicini di casa, due colleghi, due amici devono essere in grado di perdonarsi a vicenda, a maggior ragione marito e moglie. Se i componenti di una famiglia non si perdonano e continuano a cercare i difetti l’uno dell’altro, o la famiglia si separerà o condurrà una vita insopportabile.

011Cara signora, probabilmente tuo marito commette degli sbagli. Può darsi che t’insulti, ti racconti bugie o addirittura ti picchi, oppure che faccia qualcosa che a te non piace; queste cose possono capitare a qualsiasi uomo. Se tuo marito, dopo aver commesso uno sbaglio, se ne pente e chiede scusa o tu hai la sensazione che è dispiaciuto del suo comportamento, allora perdonalo e dimentica l’accaduto. Se egli è dispiaciuto, ma non ancora pronto a chiedere scusa, non cercare di mostrare il suo sbaglio, altrimenti potrebbe sentirsi umiliato e vendicarsi denunciando i tuoi sbagli e ciò porterebbe a un litigio ancor più grave. Perciò è meglio restare in silenzio, finché non sarà la sua coscienza a condannarlo e proverà rimorso. Agendo così, egli ti considererà una moglie saggia e devota che si preoccupa del marito e della famiglia.

Il santo Profeta (s)  disse: “Una cattiva moglie non perdona gli sbagli del marito e non accetta le sue scuse”.(Bihar al-Anwar, vol. 103, pag. 235)

Non sarebbe un peccato se il sacro vincolo matrimoniale si spezzasse perché una donna non è disposta a perdonare alcuni sbagli del marito?

Uomini e donne, pur condividendo certi aspetti, possiedono anche delle caratteristiche uniche: le donne, ad esempio, sono delle creature delicate, avvenenti e amabili. Esse sono affascinanti e attraenti, e l’uomo è affascinato e attratto da queste qualità femminili. Quando un uomo si sposa, egli desidera che la bellezza, il fascino, il senso dell’umorismo, l’affetto e così via, di sua moglie siano riservati  esclusivamente per lui, vuole essere l’unico a beneficiarne. Per natura, l’uomo non tollera che altri uomini guardino sua moglie o che abbiano contatti con lei: per lui sarebbe una violazione dei suoi diritti. Se una moglie rispetta l’hijab islamico e assume un comportamento conforme all’etica islamica, l’affetto del marito nei confronti della moglie aumenterà e lavorerà con entusiasmo per il sostentamento della famiglia. Tale uomo non si sentirà attratto da altre donne.

Al contrario, il marito di una donna che non si preoccupa di rispettare l’hijab islamico e mostra la propria bellezza a tutti e si intrattiene con altri uomini, potrebbe irritarsi seriamente. Tale uomo soffrirebbe e l’amore verso la famiglia diminuirebbe.

È nell’interesse della società e delle donne vestirsi modestamente e comportarsi umilmente: non  dovrebbero presentarsi truccate in pubblico e dovrebbero astenersi dal mostrare la loro bellezza ad altri. Il rispetto dell’hijab è un dovere islamico conforme al sacro Corano:

muslimfamily1“E di’ alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto e non mostrare i loro ornamenti ad altri che ai loro mariti, ai loro padri, ai padri dei loro mariti, ai loro figli, ai figli dei loro mariti, ai loro fratelli, ai figli dei loro fratelli, ai figli delle loro sorelle, alle loro donne, alle schiave che possiedono, ai servi maschi che non hanno desiderio, ai ragazzi impuberi che non hanno interesse per le parti nascoste delle donne. E non battano i piedi, sì da mostrare gli ornamenti che celano. Tornate pentiti ad Allah tutti quanti, o credenti, affinché possiate prosperare”. (24:31)

L’osservanza dell’hijab islamico in società porta molti benefici alle donne:

1) Sono in grado di salvaguardare meglio il proprio valore sociale, i loro pregi interiori e proteggersi dall’essere considerate merce in esposizione.

2) Possono dimostrare in maniera più efficace la propria fede e l’amore per il marito, aiutando così a creare e mantenere una calda atmosfera familiare e allo stesso tempo prevenire rancori e liti. In poche parole conquistano il cuore del marito e occupano il posto che spetta loro in famiglia.

3) Rispettando l’hijab si eviteranno sguardi indiscreti da parte di estranei e questo a sua volta rafforzerà le radici familiari e porterà tranquillità.

4) Inoltre l’hijab islamico aiuterà a mantenere sulla retta via i giovani e gli uomini celibi che non possono sposarsi, prevenendo così il loro deviamento e ciò di riflesso non farà altro che portare del bene a tutte le donne della società.

5) Se tutte le donne rispettassero l’hijab islamico, le mogli potrebbero essere certe che il marito non incontrerà una donna scostumata che potrebbe attirare la sua attenzione.

L’Islam considera la donna un’importante base della società verso cui ella ha delle responsabilità,  perciò le chiede di sacrificarsi osservando l’hijab. In questo modo si eviteranno la corruzione sociale e il deviamento e si avrà una nazione stabile, sicura e gloriosa; tuttavia la più grande ricompensa sarà presso Allah per aver adempiuto il proprio obbligo religioso.

Cara signora, se ti interessano: la stabilità e la pace familiare, i diritti delle donne, la salute mentale dei giovani e ti preoccupi del deviamento dai valori morali, se vuoi che uomini corrotti non seducano donne e se cerchi il compiacimento di Allah attraverso la fede e il sacrificio, allora dovresti rispettare l’hijab islamico.

Non mostrare la tua bellezza agli estranei che potresti incontrare a casa di parenti o fuori casa. Copriti in presenza del fratello di tuo marito e dei suoi figli (del fratello di tuo marito), del marito di tua sorella, mariti delle zie e cugini. Presentarsi senza hijab islamico a queste persone è un peccato, e anche se l’hijab non è obbligatorio in presenza del suocero, il proprio fratello e nipoti, tuttavia sarebbe meglio osservare un certo grado di modestia, in altre parole non presentarsi attraenti come lo si farebbe per il proprio marito.