La nobile Fatimah al-Ma’sumah (sa) e la città di Qom

Figlia del settimo Imam, Kazim (a) e di Najmah Khatun, madre dell’imam Ridha (a), nacque a Medina nell’anno 173 dell’egira. Fu suo fratello l’imam Ridha (a) soprannominarla “Ma’sumah”.
Un anno dopo che l’imam Ridha (a) si era trasferito in Khorasan (la provincia di cui è attualmente capitale la santa città di Mashhad), questa nobile donna e altri familiari decisero di andare a trovarlo, incominciarono così quello che sarebbe stato un lungo viaggio.
Arrivati alla città di Saveh (Iran) furono attaccati da un gruppo di nemici dell’Ahlulbayt (a) e tutti i componenti maschi della carovana furono martirizzati. In seguito a ciò, la nobile Fatimah al-Ma’sumah (sa) si ammalò, e secondo alcune fonti fu avvelenata, quindi chiese che la portassero a Qom poiché aveva sentito dire da suo padre che “Qom è il centro dei nostri sciiti”. Ella dopo 17 giorni che si trovava in questa santa città, morì e due persone con il viso coperto che nessuno riconobbe vennero a seppellirla, essi erano l’imam Ridha (a) e suo figlio l’imam Javad (a). Era l’anno 201 dell’egira.


Hadith riguardanti Fatimah al-Ma’sumah (sa) e la città di Qom

L’imam Sadiq (a) disse: “Dio ha un haram, che è la Ka’bah, il Profeta (s) ha un haram, che è Medina, l’imam Alì (a) ha un haram, che è Kufah, e noi abbiamo un haram, che è Qom. Molto presto nascerà una donna dalla mia stirpe, che verrà seppellita in questa città e il suo nome sarà Fatimah (sa), chiunque si rechi alla sua tomba e compia la sua ziarah, il Paradiso diventa obbligatorio per lui”.
(Biharulanwar, vol. 60, pag. 216)

’Affan al-Basri racconta che l’imam Sadiq (a) gli chiese: “Sai perché Qom è chiamata così?”, risposi: “La risposta la sa solo Allah, il suo Profeta (s) e voi”. Quindi disse: “È chiamata Qom perché i suoi abitanti si uniranno al Qa’im (cioè l’imam Mahdi), con lui insorgeranno e lo aiuteranno” (Qom e Qa’im in arabo provengono dalla stessa radice).
(Biharulanwar, vol. 60, pag. 216)

L’imam Sadiq (a) disse: “Presto la sapienza e la conoscenza si diffonderanno in una città chiamata Qom, ed essa diventerà il centro della sapienza, a tal punto che nessuno, neppure le casalinghe, rimarrà ignorante di questioni religiose, e ciò accadrà quando la venuta del Mahdi (aj) sarà vicina”.
(Biharulanwar, vol. 60, pag. 213)

L’imam Alì (a) disse: “Un abitante di Qom (probabilmente l’imam Khomenei, Allah ne sa di più) inviterà la gente alla verità, alcuni si uniranno a lui, forti come il ferro, che il vento non può scuotere, che non si stancano della guerra, non hanno paura e sperano in Allah”.
(Biharulanwar, vol. 60, pag. 216)

Auguri a tutte le sorelle! In particolare alle più giovani, in Iran questo giorno è stato nominato il “Giorno delle ragazze”.